di Nicoletta Tempera
Il Resto del Carlino, 11 febbraio 2025
Il capo dipartimento della giustizia minorile Sangermano ha risposto ai sindacati sul trasferimento “Soluzione temporanea della durata di tre mesi rinnovabili”. Assicurata la separazione dai detenuti adulti. La creazione, alla Dozza, di una sezione per giovani adulti provenienti dal minorile attende solo la firma del Guardasigilli Carlo Nordio. Lo ha comunicato alle organizzazioni sindacali della penitenziaria, che erano insorte negli scorsi giorni appena appreso della possibilità, il capo dipartimento per la giustizia minorile Antonio Sangermano, che ha specificato l’”assoluta separatezza logistica, funzionale e personale” dei detenuti in arrivo dal minorile con il resto della popolazione ristretta. “Separatezza che si estrinsecherà - dice Sangermano - sia nel contesto propriamente detentivo che nelle attività educativo-trattamentali e ricreative”.
Il provvedimento è dettato dalla necessità, scrive ancora Sangermano, di reperire “nuovi spazi di agibilità detentiva e trattamentale” visto il sovraffollamento degli istituti minorili, “determinato del forte incremento dei minori stranieri non accompagnati, immessi nel circulto penale” e dall’aumento “della gravità e pregnanza lesiva delle condotte criminose” che porta sempre più spesso all’adozione, da parte della magistratura minorile, di misure custodiali intra-murarie. Questi fattori, sommati al “ridursi della capienza complessiva del comparto detentivo minorile, quale conseguenza di numerosi, reiterati e gravi danneggiamenti mediante incendio attuati da detenuti, con conseguente Inagibilità delle stanze di pernottamento”, ha prodotto l’attuale stato di emergenza, “che trova radice - prosegue il capo dipartimento - in criticità risalenti, persistenti, croniche e irrisolte nel momento di avvio dell’attuale Amministrazione”. Tuttavia, Sangermano assicura che la ‘soluzione Dozza’ sarà temporanea, “tre mesi eventualmente rinnovabili”.
Intanto, “Il Dgmc si è fortemente impegnato nella riacquisizione, già avvenuta, e nell’apertura di tre nuovi istituti minorili, la cui operatività è progressivamente prevista entro l’anno, nonchè nella istituzione di comunità socio-educative ad altra integrazione sanitaria per minorenni”. I ragazzi che arriveranno alla Dozza saranno in prevalenza giovani adulti: “Il provvedimento non avrà alcun carattere sanzionatorio”, precisa Sangermano in risposta ai sindacati che paventavano il trasferimento, nella nuova sezione, dei giovani detenuti più problematici. La sezione sarà gestita esclusivamente dal personale del Dgmc e saranno applicate “le procedure trattamentali previste dalla normativa minorile, con esclusivo impiego di personale del Dgmc”. L’applicazione temporanea del personale di Penitenziaria “avverrà mediante procedura di ricognizione”.











