Il Resto del Carlino, 29 luglio 2026
“Siano programmati, finanziati e realizzati con urgenza gli interventi strutturali necessari sulla rete idrica della casa circondariale di Bologna, superando soluzioni temporanee che non possono rispondere in modo adeguato a una problematica ormai ricorrente”, a maggior ragione col gran caldo di questo periodo. È inoltre necessario effettuare “una ricognizione complessiva delle condizioni strutturali e impiantistiche dell’istituto, individuando tempi certi e risorse adeguate per la messa in sicurezza e il ripristino degli spazi maggiormente compromessi”.
Lo scrive l’assessora al Welfare della Regione Emilia-Romagna, Isabella Conti, in una lettera al ministro della Giustizia Carlo Nordio e al capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Stefano Carmine De Michele, a proposito dei problemi del carcere bolognese della Dozza. Riprendendo il comunicato a tema diffuso il 22 luglio dalla Camera penale, Conti ricorda allo Stato che “garantire condizioni dignitose di detenzione, tutela della salute e reali opportunità di reinserimento è un preciso dovere delle istituzioni e una condizione necessaria per rendere la pena efficace e contribuire alla sicurezza dell’intera comunità”.
Per la Regione, inoltre, non è più rinviabile “un intervento sulle carenze di organico del personale penitenziario e delle altre figure professionali necessarie al corretto funzionamento dell’istituto”, insieme alla definizione di un piano strutturale per affrontare il sovraffollamento, “rafforzando ulteriormente l’accesso alle misure alternative e i percorsi di accompagnamento verso il fine pena”.










