sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Margherita Montanari

Corriere di Bologna, 28 gennaio 2025

Il Garante e l’aumento dei reati minorili: “La prevenzione non funziona”. L’Istituto Penale Minorile (Ipm) del Pratello vive una situazione di sovraffollamento che compromette la qualità della detenzione e mette a rischio i percorsi rieducativi per i giovani detenuti. È davanti a questo quadro, ribadito ieri durante la presentazione del libro di fotografie “Repertorio di immagini degli spazi trattamentali del Centro giustizia minorile di Bologna”, che il garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri ha parlato della necessità di interventi strutturali nel centro. “Un istituto che accoglie 50 ragazzi dovrebbe avere spazi ben più ampi”.

Dei ragazzi detenuti, nei 200 scatti del volume realizzato da Cavalieri con il fotografo Francesco Cocco e con il Centro di giustizia minorile dell’Emilia-Romagna e delle Marche, apparentemente non c’è traccia. Lunghi corridoi, cortili, aule scolastiche e camere da letto appaiono completamente vuoti. A ben vedere, secondo Giuseppe Di Giorgio, procuratore Tribunale per i minorenni Bologna, “le persone ci sono: in un bicchiere di plastica, in una caffettiera, in un letto sfatto”.

Ci sono, nei dettagli, anche educatori, psichiatrie mediatori culturali che lavorano ogni giorno per rendere il carcere meno carcere. Durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario a Bologna, è stato lanciato l’allarme sull’aumento dei reati commessi dai minori negli ultimi tre anni. “Significa anche che l’attività di prevenzione non riesce a funzionare e intercettare il disagio giovanile prima che diventi reato”, ha commentato ieri Gabriella Tomai, presidente del Tribunale per i minori.

A questo trend, si aggiunge l’abbassamento della qualità della detenzione legata al sovraffollamento e alla carenza di personale.

I numeri constatati nel recente sopralluogo del garante dei detenuti del comune di Bologna Antonio Iannello li ha ribaditi ieri il dirigente dell’Ipm di Bologna Alfonso Paggiarino: 51 i ragazzi ospiti a fronte di una capienza regolamentare di 40. Un problema che Matilde Madrid, assessora comunale al Welfare, ha collegato al decreto Caivano.

Per raffrontare l’emergenza, secondo il garante regionale Cavalieri, sono necessari interventi educativi ma anche strutturali. L’Ipm di via del Pratello, con “un’architettura antica, non consente un adeguamento rapido”. Un istituto che accoglie 50 ragazzi dovrebbe avere spazi molto più ampi, come se ne dovesse ospitare 80”. Intanto è prevista la temporanea ricollocazione degli uffici del Tribunale e della Procura per i minorenni nelle ex scuole Besta, in vista di una ristrutturazione della sede attuale che partirà a febbraio e si concluderà nel 2026.Un’ultima incognita è legata alla direzione dell’Ipm di Bologna. Alfonso Paggiarino, dal 2012 a capo dell’istituto, andrà in pensione a breve. A fine febbraio sarà pubblicato il bando per il suo sostituto, che entrerà in carica il primo settembre.