di Massimo Marino
Corriere di Bologna, 28 maggio 2020
L'incontro tra registi, detenuti e studenti sulla piattaforma Zoom. Loro che lavorano ad aprire varchi ideali nelle mura delle prigioni non potevano fermarsi davanti alle chiusure dell'emergenza sanitaria. Dopo un momento di sbandamento, in seguito al divieto di entrare in carcere per fare teatro a causa della pandemia e delle rivolte in alcuni istituti di pena, le compagnie del Coordinamento teatro carcere Emilia Romagna hanno iniziato a ritessere le fila e a continuare, in altri modi, il lavoro con i detenuti.
Oggi alle 15.30 sulla piattaforma Zoom i sei registi del Coordinamento, Horacio Czertok del Teatro Nucleo di Ferrara, Stefano Tè del Teatro dei Venti di Modena, Paolo Billi del Teatro del Pratello di Bologna, Sabina Spazzoli dell'associazione Con...tatto di Forlì, Eugenio Sideri di Lady Godiva Teatri di Ravenna, Corrado Vecchi delle Mani Parlanti di Parma, incontreranno alcune classi di istituti superiori della regione a conclusione di un mese di conversazioni con gli studenti sui temi della detenzione e dei percorsi di mutamento grazie alla cultura e al teatro in carcere.
Saranno circa 150 i giovani coinvolti, dopo un percorso che ha inteso rompere la separazione del carcere dalla società e far comprendere un aspetto importante della nostra società, con un approfondimento sulle azioni messe in atto durante l'emergenza sanitaria. Sembrava non si dovesse più rientrare negli istituti e che tanto lavoro, avviato e sviluppato spesso con fatica, dovesse essere sprecato.
E invece i registi hanno serrato le fila, continuando a dialogare con detenuti e detenute come si poteva. A Ferrara Teatro Nucleo ha avviato un rapporto epistolare per l'elaborazione della drammaturgia di uno spettacolo. Il Teatro dei Venti ha sviluppato collegamenti in remoto con i detenuti di Castelfranco e Modena grazie alle attrezzature informatiche donate da un gruppo di cittadini. Il Teatro del Pratello dialoga con le detenute della Dozza via e-mail con proposte di scrittura riguardo i personaggi, studio del copione, indicazione di esercizi fisici, dando conto dell'attività in una rubrica su Radio Città Fujiko il mercoledì alla 17.30. Ha inoltre inviato un copione ai ragazzi del minorile del Pratello per incominciare il lavoro di memoria, in attesa della ripresa dell'inizio delle prove. Pure a Forlì i lavori stanno continuando in modalità remota.
All'incontro di oggi partecipano Cristina Valenti, docente del Dams e consulente scientifica del Coordinamento, e Marco Bonfiglioli del Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria Emilia Romagna e Marche. Due ex detenuti della casa di reclusione di Castelfranco Emilia e le studentesse del gruppo Le Oltraggiose del liceo Dante di Ravenna, in scena l'anno scorso con i detenuti, dialogheranno con gli studenti di scuole di Castelfranco, Ravenna, Bologna, Ferrara, del corso di Teatro sociale della laurea magistrale in Discipline della musica e dello spettacolo di Bologna e della facoltà di Giurisprudenza di Ferrara.










