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di Francesco Mazzanti

Corriere di Bologna, 18 gennaio 2023

Circolare della giudice Manuela Mirandola per far fronte ai buchi in amministrazione. La presidente sarà costretta a rispondere al telefono ogni mercoledì. Al tribunale di sorveglianza di Bologna manca il personale amministrativo. Addirittura non c’è nessuno che risponda al telefono. Per questo motivo, da adesso in poi, chi voglia richiedere delle informazioni dovrà parlare direttamente con la presidente.

L’ordine di servizio - A renderlo noto è un ordine di servizio firmato dalla stessa presidente del tribunale di sorveglianza facente funzioni Manuela Mirandola, e diffuso alcuni giorni fa. La giudice Mirandola risponderà alle chiamate dal 23 febbraio: lo farà ogni mercoledì dalle 11.30 alle 12.30. Il servizio, specifica la nota diffusa, sarà garantito salvo “impedimenti per incombenti giurisdizionali o amministrativi” per i quali il “ricevimento telefonico potrà venire occasionalmente meno”. Insomma, si cercano faticosamente rimedi e soluzioni per continuare a garantire il servizio, ma è anche possibile che, chiamando, si resti senza risposta. Come specifica la nota, infatti, al tribunale di sorveglianza di Bologna “nonostante il rientro in servizio di parte del personale di cancellerie persiste una situazione di elevata scopertura dell’organico del personale amministrativo” e per questo motivo c’è la “necessità di effettuare scelte organizzative che consentano lo svolgimento (quantomeno parziale) di tutti i servizi del tribunale e dell’ufficio di sorveglianza di Bologna tenuto conto della limitazione dell’orario dello sportello e della grande difficoltà del personale amministrativo a rispondere al telefono”.

Gli orari comunicati a magistrati e avvocati - Il servizio, inoltre, verrà garantito anche dalla direttrice amministrativa del tribunale di sorveglianza, Romana Quaranta, che si metterà di turno dietro la cornetta: risponderà, precisa l’ordine di servizio, il lunedì dalle 9,30 alle 12,30. Orari e turni che sono già stati comunicati a magistrati, avvocati, Camera penale e delegati sindacale del personale. Anche lo stesso ordine degli avvocati ne ha dato notizia sul proprio sito. “Si è ritenuto - conclude la nota - che la modalità maggiormente opportuna per lenire il disagio conseguente a tali scelte organizzative sia quella di prevedere degli orari di risposta alle telefonate esterne” da parte della presidente facente funzioni e della direttrice amministrativa.

I compiti del tribunale - Secondo la relazione del tribunale di Bologna che riguardava la programmazione annuale delle attività di amministrazione e giurisdizione, pubblicata nel febbraio del 2022, nella sezione del riesame lavorano 6 magistrati previsti dalla pianta organica. Sono sempre 6, inoltre, i lavoratori in servizio del personale amministrativo. Il tribunale di sorveglianza di Bologna vigila sull’organizzazione degli istituti penitenziari e decide, tra le altre cose di cui si occupa, sulle richieste di concessione di misure alternative. All’interno del tribunale, come negli altri 25 distretti di Corte d’Appello, opera l’ufficio di sorveglianza: quello di Bologna ha competenza sul circondario dei Tribunali di Bologna, Ferrara, Forlì e Rimini.