Comunicato Uil-Pa, 1 marzo 2015
"Nel pomeriggio di ieri un poliziotto penitenziario in servizio all'Ipm di Bologna è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari per ferite riportate a seguito di un'aggressione da parte di minori ristretti, con una prognosi di 5 giorni". "L'Agente è stato preso di mira da un gruppo di giovani detenuti con l'intento di sottrargli le chiavi della sezione per correre in soccorso di un altro minore a cui, altro personale di Polizia Penitenziaria aveva rinvenuto, nella propria camera detentiva, un telefono cellulare". Così Domenico Maldarizzi, del Coordinamento Provinciale di Bologna della Uil-Pa Penitenziari, si esprime in relazione all'ultimo episodio di cronaca che vede l'aggressione in danno di un poliziotto penitenziario presso l'Ipm di Bologna.
"Il grave episodio è la conseguenza di una situazione allarmante che vivono i poliziotti penitenziari del Pratello, abbandonati a loro stessi e, sempre più frequentemente, oggetto di minacce e insulti da parte dei detenuti minorenni."
"Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza - afferma Maldarizzi - nei confronti di tutto il Personale di Polizia Penitenziaria presente al Pratello dove la situazione sta sfuggendo di mano ai vertici della struttura. Per questo chiediamo ancora una volta a gran voce - chiosa Maldarizzi - che nei confronti dei detenuti che si siano macchiati di tali violenze si adottino misure esemplari, nel pieno rispetto della legge e di ogni garanzia, anche per fungere da deterrente per tali spiacevoli episodi.
Il Dipartimento della Giustizia minorile - conclude il Coordinatore Provinciale di Bologna della Uil Penitenziari - deve assumere urgenti provvedimenti per il Personale di Polizia Penitenziaria che lavora al minorile di Bologna a cui, oltre ad essere oggetto di continue violenze da parte dei ristretti, non gli vengono concesse ferie per carenza d'organico ed, allo stesso tempo, vengono retribuiti straordinari e missioni con notevoli ritardi.









