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Corriere dell'Alto Adige, 22 settembre 2022

La Procura di Bolzano ha archiviato l’indagine relativa alla morte di Oskar Kozlowski, il polacco di 23 anni deceduto lo scorso maggio nella sua cella del carcere di Bolzano per aver inalato del gas da un fornelletto da cucina.

Nel corso dell’indagine non sono infatti emerse responsabilità a carico di terzi ed anche la presenza del fornelletto nella cella era in regola con le disposizioni penitenziarie. L’inalazione mortale potrebbe quindi essere avvenuta volontariamente oppure per un incidente, ma comunque senza responsabilità di terzi. Kozlowski si trovava in carcere, in attesa di processo, dopo aver confessato di aver ucciso, con una coltellata alla gola il 28 luglio dell’anno scorso a Brunico, il suo conoscente Maxim Zanella, che aveva incontrato con l’intenzione di compiere un piccolo rito satanico.

Zanella era stato accoltellato all’improvviso ancora prima che il rito avesse inizio. Il giovane polacco non aveva poi saputo fornire un movente del delitto ed era stata disposta nei suoi confronti una perizia psichiatrica, che era ancora in corso. Poi, in maggio, il tragico epilogo.