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di Floriana Gavazzi


rainews.it, 16 novembre 2021

 

Convegno a Merano per presentare i risultati di un progetto del Centro di giustizia riparativa della Regione. L'obiettivo è la risoluzione di conflitti attraverso la mediazione sia in ambito penale, sia nella vita sociale. Il Centro di giustizia riparativa della Regione ha avviato l'anno scorso un progetto in diversi territori del Trentino e dell'Alto Adige per il benessere delle comunità. A conclusione del progetto lunedì 15 novembre si è tenuto un convegno a Merano.

Che cosa è la giustizia riparativa? Lo ha spiegato, collegato da remoto, Adolfo Ceretti, professore di criminologia all'università di Milano Bicocca e vera autorità in materia.

La giustizia riparativa non mette al centro la punizione dell'autore del reato ma l'ascolto reciproco, attraverso un mediatore, tra vittima e colpevole per riparare gli effetti distruttivi dell'offesa e aprire al futuro.

A Merano questo metodo è stato usato con buoni risultati per affrontare i conflitti della comunità, ad esempio quello tra inquilini delle case IPES di Sinigo dopo il discusso video rap "La fame" realizzato da giovani del quartiere immigrati di seconda generazione. Gli inquilini si sono ritrovati a discutere in cerchio con l'aiuto di una mediatrice, Sara Bassot, che spiega l'importanza di un ascolto senza giudizio tra persone molto diverse tra loro per età e cultura per superare diffidenze e rigidità.