sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

Corriere dell’Alto Adige, 13 giugno 2024

Siglato il piano d’azione tra Regione e ministero. Kompatscher: verso un carcere più umano. Via libera al Piano d’azione 2024-2026, documento di pianificazione delle azioni da proseguire o avviare nel prossimo futuro, nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2020 tra la Regione e il ministero della Giustizia “per il reinserimento sociale, per promuovere la salute e il benessere dei detenuti e per l’attuazione di misure volte all’umanizzazione della pena e al reinserimento sociale e lavorativo e per promuovere lo sviluppo di percorsi di mediazione penale e di giustizia riparativa, anche in fase esecutiva”.

Le azioni del Gruppo tecnico operativo sulla giustizia riparativa, coordinato dal Centro per la giustizia riparativa della Regione, prevedono in primo luogo la prosecuzione della formazione e del confronto per il personale della Casa circondariale, il terzo settore e le persone detenute, con l’obiettivo di creare un contesto favorevole allo sviluppo di programmi di giustizia riparativa e mantenere un dialogo con magistratura e avvocatura. Altro obiettivo è quello di consolidare lo sportello informativo presso la Casa circondariale, che ad oggi conta 30 accessi, e che ha portato all’avvio di tre programmi di giustizia riparativa per persone detenute. È inoltre prevista la creazione di uno spazio interno in cui sia possibile accogliere persone che partecipano ai programmi e, infine, la sperimentazione di dialoghi riparativi tra persone detenute e le loro famiglie.

Il Centro collabora anche con il Gruppo tecnico operativo “Minori e giovani adulti” che a sua volta lavora in vari ambiti, compreso quello della giustizia riparativa. Ambito che può contare su una prassi ormai consolidata, e che prevede una formazione congiunta per gli operatori della giustizia minorile dedicata all’implementazione delle novità della riforma Cartabia, e la sperimentazione di programmi che coinvolgano la comunità. Un’attenzione particolare sarà dedicata ai programmi per i casi di reati contro la libertà sessuale.

“Questo piano - commenta il presidente della Regione, Arno Kompatscher - rappresenta un impegno concreto per un sistema penale più umano e inclusivo. Le iniziative previste mirano a costruire un ponte tra il carcere e la società, promuovendo il reinserimento e la giustizia riparativa come strumenti fondamentali per la coesione sociale e, più nel lungo termine, per una maggiore sicurezza della società stessa”.