di Roberto Brumat
Corriere dell’Alto Adige, 5 marzo 2026
Per la rassegna “Corpi Eretici” organizzata dal Teatro La Ribalta di Bolzano, il 13 marzo alle 20.30 va in scena al Teatro Cristallo di Bolzano Edipo Re. La regia è di Stefano Tè, con gli attori della Casa di reclusione di Castelfranco Emilia. È una produzione del gruppo di ricerca teatrale Teatro dei Venti, realizzata con Ert Emilia Romagna Teatro & Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna, che dal 2011 mette in rete compagnie teatrali attive nelle carceri. La tragedia di Sofocle racconta un mito ambientato nell’antico Egitto dove Edipo, amato re di Tebe, nella capitale aggredita dalla peste fa un disperato tentativo per salvare il suo popolo.
Tutto avviene in una sola giornata, la stessa in cui al sovrano viene rivelato che l’uomo da lui ucciso perché con un carro gli stava ostruendo il passo, era in realtà il suo vero padre e che la donna che aveva sposato era sua madre. Sulla scena nasce un rito collettivo incentrato sul rapporto tra verità, colpa e responsabilità. Nella tragedia, il re una volta conosciuto il terribile segreto sui suoi genitori naturali e dopo che la madre si suicida per la vergogna, prima si acceca per il dolore e poi rimette il suo potere nelle mani del cognato, partendo per un esilio volontario assieme alle figlie Antigone e Ismene.
La Trilogia - Edipo Re è il primo episodio della Trilogia dell’Assedio del Teatro dei Venti (nato nella Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia) di cui sono parte le altre due opere Sette contro Tebe e Antigone. È la rilettura del mito classico, che mette al centro la figura dell’indovino Tiresia, lucido testimone di quanto il destino umano sia ineluttabile. Attraverso una drammaturgia originale e una scena essenziale, la pièce svela il passaggio dall’illusione del controllo totale al crollo dell’identità quando compare una dolorosa presa di coscienza. Sulla scena le voci e i corpi di attrici e attori sono quelli dei detenuti, grazie al programma europeo All Hands on Stage che coinvolge quanti sono alle prese con un percorso fatto di arte e reinserimento.
Lo spettacolo - La durata della rappresentazione che prevede la presenza di pubblico sul palco è di 80 minuti. Il lavoro è tratto dall’opera omonima del drammaturgo Sofocle, uno dei maggiori poeti tragici della Grecia classica. La drammaturgia moderna è di Vittorio Continelli, Azzurra D’Agostino, Stefano Tè, le musiche sono di Irida Gjergji, i costumi di Nuvia Valestri. “Teatro dei Venti” organizza un laboratorio permanente alla Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia e dal settembre 2014 anche alla Casa Circondariale di Modena, un percorso nato dalle prime esperienze all’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida. Biglietti per lo spettacolo: interi 15 euro, per chi ha Cristallo Card, per chi ha meno di 26 anni e sopra i 65, 10 euro. Prenotazione obbligatoria.










