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Corriere dell’Alto Adige, 18 agosto 2026

Sopralluogo nella struttura sovraffollata di via Dante. Foppa: più autonomia. La consigliera provinciale dei Verdi, Brigitte Foppa, e l’avvocato Fabio Valcanover, esponente dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”, hanno effettuato ieri un sopralluogo al carcere di Bolzano, che continua a fare i conti con un forte sovraffollamento: sono attualmente ospitati 115 detenuti, a fronte di una capienza prevista di 88 persone. A questo si aggiunge una significativa carenza di personale. Delle 84 persone previste in organico, sono infatti 50 quelle effettivamente in servizio. Per i Verdi, la qualità della detenzione è parte integrante delle politiche di sicurezza: “Un carcere che funziona è uno strumento di sicurezza per tutta la società. Se vogliamo ridurre la recidiva, dobbiamo investire nelle condizioni di detenzione e soprattutto nelle opportunità di formazione, lavoro e reinserimento. Non possiamo pensare che il carcere sia un mondo separato dal resto della società”, sottolinea Foppa.

Per questo motivo il Gruppo Verde torna a chiedere un rafforzamento del ruolo dell’autonomia nella gestione del sistema penitenziario. Attualmente il carcere di Bolzano dipende dall’amministrazione penitenziaria con sede a Padova, che ha competenza anche sul carcere di Trento e sugli istituti di Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Un provveditorato regionale potrebbe assumere competenze centrali in settori strategici come l’edilizia penitenziaria, l’organizzazione del lavoro dentro e fuori dagli istituti, la mediazione e il coordinamento con i servizi territoriali. I Verdi e Valcanover chiedono quindi che venga istituito un provveditorato regionale.