di Currò Dossi
Corriere dell’Alto Adige, 17 aprile 2024
La visita degli avvocati dell’Aiga. Gnecchi: “Scabbia sottovalutata, ora si applicherà un protocollo. I detenuti sono preoccupati per la scabbia, e le condizioni delle docce sono indecenti”. Le note positive: da novembre c’è un nuovo direttore (“erano 25 anni che non veniva bandito il concorso”), Giovangiuseppe Monti, e il rapporto con prefetto e procuratore è ottimo (con quest’ultimo “che si è attivato in prima persona per accelerare sulla realizzazione delle celle di sicurezza”). Quelle negative (che si aggiungono a quelle ben note su sovraffollamento, mancanza di personale e fatiscenza della struttura): il “completo disinteresse” da parte di sindaco e presidente della Provincia, il fatto che i casi di scabbia siano stati “sottovalutati dal presidio sanitario interno”, e le condizioni “indecenti” delle docce.
È il quadro che traccia Andrea Gnecchi, presidente della sezione di Bolzano dell’Associazione italiana giovani avvocati (Aiga), dopo il sopralluogo di ieri nel carcere di via Dante. Con lui il resto del direttivo, Filippo Augusto, Carmen Ianni e Michela Salvo. Dal punto di vista strutturale, di novità ce ne sono poche. “La struttura è quello che è - spiega -, i fondi a disposizione sono limitati: non si possono pretendere miracoli. C’è in ballo il rifacimento del tetto e della facciata: Un investimento da 1-1,5 milioni che, di fatto, non cambierà nulla dell’interno. Temo che il progetto per il nuovo carcere si allontani sempre più”.
Carcere che resta sovraffollato (“attualmente i detenuti sono 108 su 88 posti”), anche se i numeri sono scesi (“solitamente ce n’erano 120”) e con poco personale. “C’è una grave carenza di organico - afferma il presidente Aiga -, sia di amministrativi che di guardie. Su carta, risulta in servizio anche la squadra sportiva che, ovviamente, non c’è”. Si confida in un miglioramento con l’attivazione delle nuove celle di sicurezza, come previsto dalla normativa, anche se per ora solo presso i carabinieri.
Quello di cui si è più parlato nelle ultime settimane, però, è il caso della scabbia: cinque i contagi accertati tra i detenuti (uno dei quali è finito in ospedale), più uno tra gli agenti della penitenziaria. “C’è stato un incontro con l’Ufficio igiene per capire cosa fare - riferisce Gnecchi -: è stato elaborato un protocollo che prevede un trattamento di prevenzione su detenuti e personale e la sanificazione di materassi e lenzuola, il principale veicolo di trasmissione. Verrà messo in pratica adesso”. Sul tema, i legali dell’Aiga hanno sondato la preoccupazione dei detenuti e raccolto le lamentele sulle condizioni igieniche: “Le docce sono indecenti. Dovrebbe essercene una per cella, e invece sono comuni in ogni sezione: di fatto, ogni 50 detenuti ce ne sono due. Per giunta, mal funzionanti”.










