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di Martina Capovin

Il Dolomiti, 16 agosto 2026

La donazione arriva a settimane dalla visita nella casa circondariale che aveva riacceso l’allarme su sovraffollamento e caldo insopportabile: ora ogni cella avrà il proprio apparecchio. Caldo in carcere, la Camera Penale dona 80 ventilatori a detenuti e polizia penitenziaria. Una promessa fatta, una promessa mantenuta. Sono arrivati alla casa circondariale di via Dante gli ottanta ventilatori annunciati dalla Camera Penale di Bolzano poche settimane fa, durante la visita che aveva riacceso i riflettori sulle condizioni del carcere bolzanino.

La casa circondariale, definita “una bomba pronta ad esplodere” è sovraffollata, fatiscente e priva di qualunque impianto di climatizzazione. Le celle, secondo quanto raccontato dalla delegazione, hanno l’angolo cottura praticamente a ridosso del bagno, pareti segnate da umidità e spazi ridottissimi, con letti a castello e cassette di plastica impilate per riporre gli effetti personali. Difficoltà che non riguardano solo i detenuti: anche gli agenti della polizia penitenziaria lavorano senza spogliatoi adeguati e senza alloggi dignitosi. Quello degli ottanta ventilatori è ovviamente un piccolo aiuto immediato, più simbolico che risolutivo, in attesa di interventi strutturali che a Bolzano si attendono ormai da troppo tempo. Ma come si dice: “meglio di niente”.

Ogni camera detentiva ne avrà uno a disposizione, così come tutti gli uffici della polizia penitenziaria e amministrativa, per cui gli apparecchi donati sono sufficienti a coprire l’intera struttura. Il direttore della casa circondariale, Giovangiuseppe Monti, ha parlato di “un gesto concreto di attenzione nei confronti della comunità penitenziaria che, pur non potendo risolvere le più ampie problematiche legate alle condizioni climatiche degli ambienti penitenziari, consente di affrontare almeno in parte il disagio determinato dal caldo intenso del periodo”.

Monti ha ringraziato in particolare gli avvocati “per la sensibilità dimostrata che non si è limitata alla popolazione detenuta, dal momento che, con altrettanta attenzione, sono stati acquistati ventilatori destinati anche agli uffici della polizia penitenziaria”. Per il presidente della Camera Penale Alessandro Tonon, si tratta semplicemente di “una promessa mantenuta”. Resta comunque il valore simbolico del gesto, in un carcere dove il sovraffollamento (110 detenuti per una capienza di 88 posti) e l’assenza di climatizzazione restano criticità strutturali difficili da risolvere nel breve periodo, in attesa di un nuovo carcere il cui iter, dopo vent’anni di rinvii, resta tuttora in corso.