Corriere dell’Alto Adige, 23 giugno 2026
Il direttore della casa circondariale di via Dante, Giovangiuseppe Monti, parla di una protesta “rumorosa ma pacifica” da parte dei detenuti. Detenuti che, ieri, all’interno della struttura, hanno espresso il proprio malcontento per quello che ufficialmente viene definito un “disservizio” della ditta esterna che fornisce i pasti. In particolare, la protesta è nata in seguito a una diversità di vedute per quel che riguarda la fornitura di carne: secondo un detenuto che lavora all’interno della casa circondariale come cuoco, avrebbe potuto essere usata per preparare il pranzo, secondo altri no, in quanto sarebbe stata ormai avariata. Ad ogni modo, la protesta è rientrata senza degenerare in episodi di violenza.










