di Vittorio Savio
Corriere dell’Alto Adige, 10 luglio 2025
Non usa mezze misure il segretario nazionale generale Uil-Pa della polizia penitenziaria Gennarino De Fazio dopo aver visitato la struttura di via Dante, insieme a una delegazione composta dal segretario regionale Antonio Cifelli, al consigliere nazionale, Nicolino Budano, e ad altri dirigenti territoriali del sindacato. Struttura fatiscente quella di via Dante, nonostante gli interventi di ristrutturazione in corso d’opera, ma unico carcere italiano ad avere ancora nelle celle in uso le turche al posto del water.
Una struttura in carenza di organico: 61 gli agenti assegnati, ne servirebbero 136. “Apprezziamo gli sforzi che sta operando il direttore - spiega Di Fazio. Gli interventi di ristrutturazione hanno sicuramente migliorato in parte la situazione, ma restano molte criticità. Le docce in comune non sono a norma, le normative prevedono che siano nelle celle. Inoltre, Bolzano è l’unico carcere in Italia dove l’ufficio delle guardie è ricavato in una cella”.
Un appello alla politica è quanto di immediato i sindacati si sentono di fare. “Sono decenni che a Bolzano si continua a parlare di un nuovo carcere - prosegue il segretario generale della Uil-Pa. Bisogna che il ministro Carlo Nordio, ma anche l’amministrazione provinciale, si diano una mossa per risolvere questa questione. Non si può andare avanti in questa situazione di degrado e precarietà”.











