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Corriere dell’Alto Adige, 22 aprile 2022

Pochi segnali concreti per il nuovo carcere di Bolzano. È quanto è emerso nell’incontro a Roma tra Kompatscher, la ministra della Giustizia Marta Cartabia, la sottosegretaria alle Finanze, Alessandra Sartore, presente la senatrice Julia Unterberger. Sul tavolo anche la competenza regionale per l’amministrazione della magistratura.

“Il carcere di Bolzano è agli ultimi posti delle classifiche della qualità delle carceri. Questo l’ho fatto presente nella riunione di oggi (ieri), chiedendo di fare in fretta”. A dirlo è il presidente della Provincia, Arno Kompatscher che ha Roma, con accanto la senatrice Julia Unterberger, ha incontrato la ministra della Giustizia Marta Cartabia e la sottosegretaria alle Finanze, Alessandra Sartore. “È urgente - ancora Kompatscher - raggiungere un accordo sul valore di scambio della vecchia casa circondariale, per un allineamento delle stime.

Inoltre, deve essere concluso un accordo aggiuntivo che garantisca che lo Stato si assumerà i costi nuovamente aggiornati della struttura che dovrà sorgere a Bolzano sud. Per questo ho chiesto che si svolga a breve un incontro tra Provincia e i ministeri della Giustizia e delle Finanze”. E tra le questioni sul tappeto c’è ancora il nodo di Condotte spa la società vincitrice del bando, nel lontano 2013, protagonista di una lunga e complessa vicenda giudiziaria, che oggi è in amministrazione straordinaria e ri- schia di non poter iniziare l’opera.

Nell’incontro a Roma c’era anche il presidente trentino (e della Regione) Maurizio Fugatti. Con Cartabia è stata discussa la competenza regionale per l’amministrazione della magistratura. “Ci sono ancora una serie di accordi da concludere spiega Kompatscher. Si tratta di protocolli di attuazione pluriennali e del riconoscimento dei costi standard per l’amministrazione della giustizia, che lo Stato continua a pagare in Trentino-Alto Adige rispettivamente alle due Province”.

Nel corso del colloquio, anche la senatrice Unterberger ha presentato una richiesta nei confronti del Consiglio superiore della Magistratura in merito al quale il Parlamento sta attualmente discutendo una legge di riforma. In pratica la Provincia vorrebbe essere coinvolta da quest’organo di autogoverno della magistratura ogni qual volta vengono adottate decisioni relative all’Alto Adige. “La ministra ha accolto questa richiesta - riferisce Kompatscher - e ora si verificherà se possa essere inserita nella riforma in fase di definizione”.

Infine sono state trattate alcune norme di attuazione che necessitano ancora del parere degli esperti del ministero della Giustizia per poter essere inserite all’ordine del giorno della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “La ministra Cartabia - ha concluso Kompatscher - ha assicurato che la tematica verrà trattata in tempi brevi”.