di Currò Dossi
Corriere dell'Alto Adige, 17 novembre 2021
Nella partita sul nuovo carcere di Bolzano, la Provincia rinuncia all'appello. Il Tar ha decretato l'annullamento del provvedimento di esclusione di Condotte, alla quale restano progetto e gestione. La Provincia rinuncia all'impugnazione della sentenza con la quale, a giugno, il Tribunale amministrativo di giustizia (Tar) aveva accolto il ricorso di Condotte, la società (ora commissariata) vincitrice della gara d'appalto per la realizzazione del nuovo carcere di Bolzano. La costruzione e la gestione per 18 anni (dato che si tratta di un Partenariato pubblico privato) restano quindi in mano a Condotte.
La decisione è stata ufficializzata ieri dalla giunta provinciale, che annullerà quindi il provvedimento con il quale, a marzo di quest'anno, aveva revocato l'aggiudicazione provvisoria della concessione didi sposta nel 2015. La scelta dell'amministrazione era stata dettata da alcune irregolarità fiscali emerse dopo la gara. La società, però, aveva impugnato il provvedimento di Provincia e Agenzia per i procedimenti e la vigilanza in materia contratti pubblici di lavori, servizi e forniture: a giugno era arrivata la sentenza del Tar, i cui giudici hanno dato ragione alla società, rilevando, da parte della Provincia, un "difetto di motivazione e di istruttoria", e annullando il provvedimento di revoca. Il progetto per il nuovo carcere, quindi, resta in mano a Condotte.









