di Lorenzo Nicolao
Corriere dell’Alto Adige, 14 agosto 2025
Una visita nei giorni più critici del caldo agostano. Una delegazione dei Verdi, formata dalle consigliere Brigitte Foppa (Provincia) e Chiara Rabini (Comune), insieme all’avvocato e attivista dei radicali Fabio Valcanover, ha fatto il punto sulle attuali condizioni, storicamente difficili, della casa circondariale di via Dante a Bolzano. Almeno 120 detenuti per 50 unità della polizia penitenziaria. Una capienza ideale di 88 e accettabile di 96. Sono questi i numeri diffusi dal direttore del carcere Giovangiuseppe Monti, riscontrati anche da chi ha svolto il sopralluogo. “Alla struttura servirebbero almeno 80 agenti - spiega Monti - ma il nervo scoperto è rappresentato dall’assenza di personale amministrativo, da selezionare attraverso bandi della Provincia. Il patentino di bilinguismo, dal quale passa la selezione, è spesso un limite”.
Il lavoro svolto dal 2023 dai vertici della Casa circondariale sembra però andare nella giusta direzione. “Abbiamo riscontrato una situazione accettabile, se confrontiamo lo stato attuale con qualche anno fa o la media nazionale - ha commentato Foppa -. L’impegno c’è, ma è necessario fare in modo che nel carcere ci sia tanto l’esecuzione rigorosa della pena, quanto un ambiente che offra ai detenuti un percorso rieducativo, che permetta loro di reintegrarli nella società”. Soddisfazione quindi per il cantiere che sarà completato i primi di settembre. Circa un milione e mezzo di investimento per migliorare tetto e facciata dell’edificio, ma anche aggiungere più docce (una per cella) e altre telecamere per la videosorveglianza, che monitorino soprattutto il versante del torrente Talvera. Il vero obiettivo è però ora quello di un Provveditorato regionale (al momento Bolzano deve fare riferimento a Padova), “per dare valore all’autonomia anche da questo punto di vista”, ha precisato Foppa, una delle autrici della mozione.
La consigliera comunale Rabini puntualizza invece l’urgenza dei lavori, in attesa del nuovo carcere, che dovrebbe essere realizzato nella zona industriale: “La riqualificazione di via Dante era assolutamente necessaria. Per tanto tempo questi interventi sono stati rimandati perché sarebbe stata presto realizzata una nuova struttura. Ora non si poteva più attendere, perciò confidiamo si proceda in tal senso, aggiungendo all’attuale riqualificazione un riammodernamento della caserma, una mensa per gli operatori e l’introduzione di uno spazio riservato alla salute”.











