di Lorenzo Nicolao
Corriere dell’Alto Adige, 1 ottobre 2025
Monti: presto la convenzione per impiegare i detenuti in lavori socialmente utili. Il nodo degli alloggi e la proposta di coinvolgere i detenuti in attività socialmente utili, possibilmente focalizzate sulla pulizia pubblica e sulla cura del verde urbano. Sono il problema, ormai annoso, e l’iniziativa elaborata dai vertici della casa circondariale di Bolzano per favorire un percorso di integrazione e restituzione sociale. L’occasione migliore per parlarne, la visita del sindaco Claudio Corrarati e dell’assessora alle Politiche sociali Patrizia Brillo. “Un supporto che ci trasmette coraggio e motivazione - ha esordito il direttore del penitenziario Gianni Monti. La visita del primo cittadino è per noi segno di vicinanza da parte delle istituzioni. Rappresenta per noi anche il riconoscimento di un lavoro svolto in condizioni poco agevoli e con criticità ancora non risolte”.
Sindaco e assessora, nel corso della visita, hanno avuto modo di conoscere da vicino difficoltà e problemi che le guardie e addetti devono affrontare ogni giorno. Tra le emergenze più evidenti, la forte carenza di alloggi in città per il personale. “Questi ragazzi vengono spesso da regioni come Campania, Calabria e Sicilia. A Bolzano, per servizi e qualità della vita, si trovano bene - spiega Monti - ma è poi di fatto impossibile trovare una casa accessibile dal punto di vista economico, soprattutto nel medio e nel lungo termine”. Gran parte delle guardie carcerarie provengono da fuori provincia. La situazione comporta così la difficoltà generale di reperire risorse e garantire continuità lavorativa all’interno della struttura carceraria, con inevitabili conseguenze sull’organico (al momento circa 50 addetti, degli 85 necessari, per poco più di cento detenuti). Trattato anche il problema di una popolazione carceraria in continua evoluzione, spesso composta da persone con precedenti esperienze di marginalità sociale e comportamenti violenti, che rendono particolarmente complessi anche i percorsi di recupero.
A tal fine, il direttore Monti e i vertici dell’istituto penitenziario hanno consegnato a sindaco e assessora la proposta di una convenzione, che sarà posta al vaglio della giunta comunale, per promuovere lavori di pubblica utilità che vedano i detenuti protagonisti. L’obiettivo è quello di offrire loro, previa autorizzazione della Magistratura, la possibilità di svolgere attività e servizi a favore della comunità. “Pensiamo si possa fare tanto sopratutto per il verde pubblico, con attività di giardinaggio e pulizia degli argini dei corsi d’acqua, anche a supporto della Seab. Rispetto ad altre realtà del Distretto, Bolzano è ricca di zone naturali. Entro qualche giorno vorremmo già iniziare a mettere in atto la proposta”. L’assessora Brillo ha sottolineato l’importanza di attività di questo tipo per la pulizia e anche il decoro urbano, mentre il sindaco ha evidenziato come possano rappresentare “un modo concreto per superare l’idea del carcere come corpo estraneo, distante dalla città, trasformandolo invece in occasione di integrazione e di restituzione sociale”.











