di Linda Baldessarini
Corriere dell’Alto Adige, 20 settembre 2025
In regalo una bici e un disegno. Dal laboratorio di ciclofficina del carcere fino a Piazza San Pietro. Mercoledì 24 settembre una bicicletta personalizzata dai detenuti della Casa circondariale di Bolzano sarà donata a Papa Leone XIV durante l’udienza generale e non sarà l’unico regalo. Al Pontefice verrà consegnato anche un disegno che lo ritrae, realizzato da un detenuto con particolare talento artistico. Due oggetti diversi ma legati dallo stesso filo: creatività, impegno e un messaggio di speranza che attraversa le mura dell’istituto per approdare in Vaticano.
La delegazione, guidata dal cappellano don Giorgio Gallina e composta da alcune persone detenute e autorizzate dalla magistratura di sorveglianza, rappresenta uno dei momenti più significativi dei percorsi trattamentali portati avanti nel carcere di Bolzano. La ciclofficina, dove quotidianamente i detenuti lavorano su biciclette e progetti artigianali, è infatti tra le attività formative più apprezzate, capace di unire manualità, responsabilità e prospettive di reinserimento. “L’iniziativa ha un forte valore simbolico, capace di unire spiritualità, impegno e voglia di futuro” sottolinea la direzione della Casa circondariale, che ha sostenuto fin dall’inizio il progetto, nato dal desiderio espresso dagli stessi detenuti.
Alla realizzazione del viaggio hanno contribuito l’associazione “Assistenti volontari del carcere” e la Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, che hanno seguito l’organizzazione logistica, insieme a Erjon Zeqo, progettista e coordinatore delle attività formative Fse, e Stefano Casellato, docente e referente per l’educazione permanente, due figure da sempre attive nei percorsi educativi.











