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agenzianova.com, 19 luglio 2019

 

Il Consiglio nazionale di giustizia (Cnj) del Brasile ha reso noto che la popolazione carceraria del paese ha raggiunto quota 812.564 detenuti, alla data di mercoledì 17 luglio 2018. Secondo i dati pubblicati oggi, 18 luglio, dal Cnj, il 41,5 della popolazione totale, 337.126 detenuti, è costituita da carcerati in attesa di giudizio. A questa platea va aggiunto il numero potenziale di 366.500 persone che sono state colpite da mandati di arresto, non eseguiti, in tutto il paese.

Attualmente, il Brasile ha la terza più grande popolazione carceraria del mondo, dietro solo agli Stati Uniti e alla Cina. A giugno del 2016 la popolazione carceraria era di 726.700 detenuti. I dati Cnj indicano che la popolazione carceraria brasiliana cresce a un tasso del 8,3 per cento annuo. Se non si porrà rimedio alla crescita, il Cnj calcola che il numero dei prigionieri potrebbe raggiungere 1,5 milioni nel 2025.

Il Cnj conta i prigionieri già condannati e quelli in attesa di processo, compresi i detenuti che scontano la pena in regime semi-aperto, aperto, affidamento in casa famiglia e affidamento in prova. Il monitoraggio esclude i detenuti con cavigliera elettronica e quelli agli arresti domiciliari. Il Cnj, che aggiorna quotidianamente la propria banca dati con le informazioni provenienti dai tribunali di tutti gli stati, informa che il numero di detenuti potrebbe essere persino più alto perché alcuni stati hanno fornito informazioni ancora parziali.

Il sovraffollamento e il numero dei detenuti in attesa di giudizio sono stati due punti criticati dalla Corte suprema (Stf) nel settembre 2015 quando, nell'analizzare la situazione, la Corte affermò che il sistema viola maniera generalizzata i diritti dei prigionieri nei confronti della dignità e dell'integrità psico-fisica, sottolineando che e la violazione dei diritti fondamentali dei prigionieri produrrebbe ancora più violenza contro la società stessa.