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Brescia Oggi, 7 maggio 2026

“Il carcere di Brescia Nerio Fischione è al collasso. Il sovraffollamento è al 215%”: il sindacato Uspp è tornato a denunciare la situazione della Casa circondariale di Brescia che al suo interno ha quasi 400 detenuti presenti a fronte di una capienza regolamentare di 182 posti, confermandosi il carcere più sovraffollato della regione Lombardia e il secondo in Italia dopo il San Giorgio di Lucca che ha un sovraffollamento che supera il 240% su una media nazionale che si attesta al 135%. “Una situazione, ormai, al limite della sostenibilità - afferma il segretario regionale aggiunto dell’Uspp Calogero Lo Presti - il quale sostiene che una situazione del genere pregiudica fortemente la dignità di chi si trova ad espiare la pena inficiando anche i percorsi trattamentali e di rieducazione, ma si tramuta, contestualmente, in una insostenibilità lavorativa da parte dei poliziotti penitenziari che si ritrovano a gestire più del doppio dei detenuti previsti in quella struttura”.

Il sindacalista Lo Presti evidenzia, inoltre, “un numero sempre alto di soggetti non avvezzi al rispetto delle regole che creano problemi da un punto di vista dell’ordine interno al carcere e solo la professionalità, l’impegno e la competenza del personale di Polizia riesce a garantire la sicurezza e la disciplina all’interno di quella struttura ma con dei seri rischi mettendo quotidianamente in repentaglio la propria tutela dell’incolumità personale”. Sul problema interviene anche il presidente dell’Uspp Giuseppe Moretti: “Il problema del sovraffollamento va affrontato con la realizzazione di nuove strutture penitenziarie che integrino e sostituiscono quelli esistenti con particolare riferimento a quei siti che ormai contano secoli di vita, come la struttura bresciana, che non sono più funzionali al sistema e ad un sistema penitenziario moderno, sperando che il Piano carceri predisposto dal governo attraverso l’individuazione del Commissario straordinario, porti quanto prima a dei risultati tangibili”, ha detto auspicando, “quanto prima, l’inizio dei lavori di ammodernamento e ristrutturazione anche nel Nerio Fischione nonché la costruzione del nuovo penitenziario di Verziano”.