sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

bresciaoggi.it, 5 agosto 2025

Nuovo appello: “Servono azioni concrete e immediate”. Anche la Garante dei detenuti del Comune di Brescia Arianna Carminati ha aderito alla Giornata nazionale di mobilitazione promossa dalla Conferenza nazionale dei Garanti territoriali inizialmente fissata per il 30 luglio, a un mese esatto dall’appello del Presidente della Repubblica sulla drammatica situazione carceraria del Paese. A Brescia - fa sapere la garante - l’iniziativa si è svolta qualche giorno dopo per motivi organizzativi e per favorire il più ampio coinvolgimento dei rappresentanti istituzionali a livello locale e nazionale.

Hanno risposto all’appello numerosi esponenti politici del territorio, e alla visita all’interno della Casa circondariale “Nerio Fischione”, questa mattina, hanno partecipato gli onorevoli Fabrizio Benzoni e Gian Antonio Girelli, il vicesindaco del Comune di Brescia Federico Manzoni, la consigliera regionale Paola Pollini, e la consigliera di parità della Provincia di Brescia Daniela Edalini.

La tragedia - “Proprio in questi giorni - cita una nota della garante - nella struttura bresciana si è verificato un episodio tragico che ha reso ancora più evidente l’urgenza della situazione: un detenuto, a seguito di un tentativo di suicidio all’interno dell’istituto, è deceduto dopo il ricovero in ospedale. Un fatto drammatico che richiama, con forza, il dovere delle istituzioni e della società di non distogliere lo sguardo da ciò che accade dentro le carceri e di intervenire con misure immediate, efficaci e umane”.

Nel corso della visita, la direttrice Francesca Paola Lucrezi, e il capo area trattamentale Matteo Pedroni, hanno dialogato con le autorità intervenute, rappresentando con chiarezza le difficoltà operative e strutturali ed illustrando gli sforzi che l’Amministrazione penitenziaria sta mettendo in campo per garantire condizioni dignitose di detenzione e percorsi trattamentali efficaci.

“Al di là di ogni valutazione sulle misure attualmente allo studio del Governo la cui attuazione non potrà avvenire in tempi brevi si richiama l’urgenza - sottolinea ancora la nota della Garante - di azioni concrete e immediate, che possono essere attivate già ora, in particolare per quanto riguarda il regime trattamentale.

Le misure - In primo luogo, è necessaria “una revisione significativa delle regole relative ai colloqui telefonici, alle videochiamate e alle visite dei familiari, strumenti essenziali per il benessere psichico delle persone detenute e per la tenuta dei legami affettivi”.

Tra le altre misure che vengono citate nella nota della Garante di Brescia la riqualificazione degli spazi esistenti all’interno degli istituti; l’implementazione dei fondi destinati alle attività trattamentali e formative; l’aumento del personale educativo (giuridico-pedagogico) e del personale sanitario strutturato; l’implementazione degli Uffici per l’Esecuzione Penale Esterna (Uepe), indispensabili per garantire l’effettività delle misure alternative alla detenzione; la valorizzazione delle misure sostitutive alla pena detentiva; il potenziamento del personale dei Tribunali di Sorveglianza, la cui carenza incide direttamente sulla tempestività delle decisioni che riguardano la libertà delle persone detenute e il rispetto dei loro diritti all’interno delle strutture carcerarie.

La Conferenza nazionale dei Garanti territoriali ha espresso il proprio sostegno alla proposta di introdurre una misura straordinaria di liberazione anticipata speciale di 75 giorni per semestre, come misura deflattiva urgente, e alla contestuale revisione delle procedure per la sua concessione, prevedendo che a disporre la liberazione anticipata sia il direttore dell’istituto penitenziario, salvo i casi di sanzioni disciplinari gravi. Tale modifica semplificherebbe e accelererebbe l’accesso a un beneficio oggi spesso ostacolato da tempi eccessivamente lunghi. “La dignità della pena - sottolinea la Garante - non è una concessione, ma un dovere costituzionale, e l’impegno istituzionale, a ogni livello, deve orientarsi a risposte concrete e tempestive che tutelino la persona, il diritto e la coesione sociale”

Pollini: emergenza sociale - “Se da un lato si registra un parziale miglioramento per quanto riguarda l’organico della Polizia Penitenziaria, sul fronte sanitario persistono gravi carenze. Il 70% dei detenuti presenta forme di dipendenza da droghe e l’età media degli ingressi si sta abbassando sensibilmente - commenta Paola Pollini (M5S) dopo la visita-: un chiaro segnale che impone un investimento più deciso nelle misure alternative alla detenzione, l’unica vera strada per ridurre la recidiva volontà politica come per il carcere di Verziano che con Nerio Fischione sono due strutture penitenziarie diverse ma con una gestione unificata, dove attualmente si trovano 124 detenuti, di cui 42 donne. L’ampliamento di questa struttura è atteso da anni. Le risorse da parte del Ministero sono già stanziate, bisognerebbe procedere con l’esproprio dei terreni limitrofi. La realtà delle carceri ci parla di un’emergenza umana e sociale che non può essere ignorata”.