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di Manuel Colosio

Corriere della Sera, 11 aprile 2025

Si dovrà attendere l’estate del 2029 per vedere compiuto l’ampliamento del carcere di Verziano. A dare notizia dei tempi esecutivi è stato ieri il Ministro della Giustizia Carlo Nordio durante il question time su istanza dalla senatrice bresciana Mariastella Gelmini (Noi Moderati), che ha chiesto aggiornamenti e rassicurazioni rispetto agli impegni presi ad inizio anno dal Ministero della Giustizia sui lavori per il secondo carcere cittadino. La ristrutturazione di Verziano dovrebbe portare nuovi posti, ma quanti? Qui i numeri divergono ed il Ministro non ha fatto chiarezza, anzi, ha generato ancora maggiore confusione: ha affermato che al momento il carcere di Verziano “può contare su una disponibilità di 220 posti” ma in realtà la capacità attuale è di soli 71. Resta dunque da capire su quanti spazi ulteriori potrà contare: le ultime notizie fissavano la capienza futura dopo l’ampliamento a 348, dopo che nei mesi precedenti si era parlato di addirittura che sarebbero stati 400.

“A fronte della complessità degli interventi programmati non ci sono novità rispetto a gennaio” ha esordito Nordio, confermando come la conclusione dell’iter di procedura d’affidamento congiunto per la progettazione esecutiva per i lavori avverrà a dicembre 2025, come stimato dal Ministero delle Infrastrutture. Arrivano comunque particolari fino ad oggi inediti: da quel momento ci vorranno 3 anni mezzo per concludere i lavori, per i quali sono stati confermati il 19 marzo scorso 38 milioni di euro di finanziamento. Fatti i dovuti calcoli temporali si stima che il carcere di Verziano, ampliato ed anche ristrutturato dato che Nordio ha annunciato “interventi anche sulle mura perimetrali”, arriverà a metà 2029.

Se tutto filerà liscio, perché i nodi da risolvere non sono pochi e gli imprevisti sempre in agguato, a partire dagli espropri delle aree esterne al carcere necessari per garantire che l’ampliamento non sacrifichi le aree trattamentali attualmente a disposizione dei detenuti, dedicate alle attività sportive e lavorative. La senatrice Gelmini ha chiesto rassicurazioni anche su questo aspetto e il Guardasigilli ha convenuto come “la garanzia per le aree dedicate a sport e lavoro sono fondamentali”; “cercheremo di acquisire gli spazi, ma non compete solo a noi, è un lavoro collegiale”. Il riferimento è esplicito: “Stiamo interloquendo soprattutto con il Comune d Brescia, nostro migliore interlocutore, e se il Commissario straordinario all’edilizia penitenziaria troverà adeguata attenzione, come sta trovando, spero che questi tempi possano essere abbreviati”. Gelmini è a conoscenza del fatto che “le competenze dell’attuazione di quest’opera appartengono a enti diversi ma siamo soddisfatti dell’impegno assunto dal ministro Nordio al fine di coordinare l’attività e vigilare sul rispetto dei tempi di realizzazione. Brescia e la Lombardia hanno bisogno di risposte piuttosto urgenti”.