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di Pietro Gorlani

Corriere della Sera, 2 settembre 2026

La notizia che il 3 settembre inizieranno i lavori d’ampliamento al carcere di Verziano data al Corriere dal senatore Stefano Borghesi e confermata dalla parlamentare Cristina Almici suscita una cauta soddisfazione nella sindaca Laura Castelletti. “Apprendiamo che dopo lo slittamento di agosto i lavori dovrebbero partire e concludersi entro fine 2027. Se effettivamente sarà così, è una buona notizia. Ma i tempi si sono già allungati troppe volte e ora Brescia ha bisogno di certezze, sia sul rispetto del cronoprogramma, sia sull’intera operazione e sul suo esito finale” commenta il primo cittadino.

In Loggia stanno infatti guardando oltre il nuovo padiglione, dato per certo. Il tema è se e quando verranno realizzati gli spazi per il lavoro, lo sport, lo svago intorno alla casa di reclusione. È se Verziano bis basterà a chiudere una volta per tutte il sovraffollato Canton Mombello. “Come Comune abbiamo fatto la nostra parte, esprimendo parere favorevole e indicando con precisione alcune questioni che riteniamo imprescindibili. Abbiamo chiesto una realizzazione per fasi, per limitare durante il cantiere le interferenze con gli spazi esterni destinati alle attività formative, ricreative e sportive delle persone detenute, fondamentali per il reinserimento nella società, che saranno già ridotti dal nuovo intervento. Abbiamo inoltre posto attenzione alla mobilità, alla sosta e all’impatto paesaggistico”. Questo il cuore tecnico della nota che pone un tema dolente: le nuove volumetrie destinate alle moderne celle si mangeranno un bel pezzo di cortile. Le attività trattamentali si restringono già in partenza e rischiano di sparire del tutto se i lavori non vengono spezzettati.

Poi Castelletti allarga lo sguardo e torna alla linea adottata dalle ultime tre amministrazioni comunali: “Abbiamo anche ribadito una posizione che Brescia sostiene da anni, ovvero che l’ampliamento di Verziano ha senso solo se consente di arrivare alla definitiva chiusura di Canton Mombello. Proprio in questa prospettiva, fin dal 2016 il Pgt ha previsto un’area di circa 50 mila metri quadrati accanto alla struttura esistente, offrendo la possibilità di realizzare un progetto più ampio e adeguato a questo obiettivo. È stata fatta una scelta diversa, concentrando le nuove costruzioni all’interno dell’attuale perimetro, ipotesi sulla quale avevamo espresso le nostre perplessità al Governo già nel dicembre 2023, con una lettera rimasta senza risposta, proprio perché temevamo che una semplice densificazione di Verziano non consentisse di realizzare una struttura adeguata e con una capienza sufficiente a permettere la completa dismissione del Nerio Fischione”.