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di Sara Polotti

Giornale di Brescia, 23 maggio 2024

A Brescia c’è un progetto che fa incontrare i liberi cittadini con le detenute e i detenuti delle Case circondariali della zona attraverso la danza contemporanea: si chiama Progetto Verziano ed è alla sua tredicesima edizione. Quest’anno la performance conclusiva - quella che mostra i risultati dei laboratori che Compagnia Lyria tiene durante l’anno all’interno di Verziano e Canton Mombello: alle 18 la corte del Centro per le Nuove Culture in via Moretto, Mo.Ca., ospiterà “Istantanea #7”, performance di danza contemporanea accompagnata dalla lettura di alcuni testi (esito di un parallelo laboratorio di scrittura creativa). L’ingresso è libero senza prenotazione.

Nel cortile si terrà un’azione coreografica di composizione semi-improvvisata. “Ci sono dei criteri e una struttura, e all’interno di questa struttura i performer improvviseranno”, spiega Giulia Gussago, direttrice artistica della compagnia. “È una forma di scrittura consona al contesto: i detenuti si trovano a operare delle libere scelte durante la performance, seguendo però dei criteri condivisi che creano sintonia nel gruppo, a rappresentare la comunità in cui si troveranno nuovamente una volta tornati in libertà”. L’intento è dare loro la consapevolezza che in futuro saranno tenuti a operare scelte libere, evitando il sentimento di vittimismo. “Possono diventare operatori attivi della propria vita”.

I liberi cittadini partecipanti quest’anno sono una quindicina; detenuti e detenute sono altrettanti (anche se in scena saranno solo sette di loro: alcuni hanno scontato la pena, altri non hanno ricevuto il permesso di uscire). Per domenica “c’è grande entusiasmo”, dice Gussago. “Nei giorni scorsi i partecipanti hanno proposto la performance agli altri detenuti, a Verziano: è uno dei momenti più difficili perché ci sono casi di derisione da parte delle altre sezioni. C’è imbarazzo, ma ieri, dopo le prime prese in giro, tutti si sono acquietati e sono esplosi anche applausi a scena aperta”.