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di Paola Gregorio

Giornale di Brescia, 19 luglio 2025

Nel pomeriggio la manifestazione organizzata da “Carcere e territorio” e patrocinata dalla Loggia per la giornata dedicata a Nelson Mandela. “Abbiamo perso la libertà, ma voi non perdete l’umanità”: è uno dei messaggi scritti sui cartelloni in largo Formentone realizzati dai detenuti di Canton Mombello e Verziano che si sono interrogati su come portare nel mondo esterno il loro vissuto. L’occasione è la manifestazione organizzata da “Carcere e territorio” e patrocinata dalla Loggia per il “Mandela’s rule day”, la giornata dedicata a Nelson Mandela per promuovere i diritti dei detenuti e far conoscere alla comunità le regole internazionali sulla detenzione e sul giusto trattamento dei detenuti approvate dalle Nazioni Unite. Sono chiamate “Mandela rules” in onore delle battaglie contro l’apartheid e per i diritti umani del primo presidente sudafricano non bianco.

“Purtroppo le condizioni di vita nelle carceri italiane sono drammatiche e limitanti per i diritti umani, in particolare nei mesi estivi, e non solo per il sovraffollamento”, dice Luisa Ravagnani, già Garante dei detenuti di Brescia e ora in rappresentanza di “Carcere e territorio” riferendosi alla situazione nel Nerio Fischione. “Tutti gli studi criminologici - dice - dimostrano che non c’è correlazione tra la pena più dura e riduzione della recidiva. Le idee di questo Governo sono molto lontane da una giustizia giusta per chi sconta la pena, per le vittime e per la comunità. Se si aumentano le tipologie di reati avremo sempre istituti sovraffollati. Invece bisognerebbe utilizzare i percorsi alternativi alla pena, quando è possibile”. Arianna Carminati, nuova Garante dei detenuti di Brescia: “I diritti umani dentro il carcere non devono arretrare - ribadisce. Gli ultimi provvedimenti governativi cozzano contro il principio che il carcere deve essere anche rieducazione”. “Come Comune - conclude il presidente del Consiglio comunale, Roberto Rossini - possiamo lavorare per creare la comunità attorno al carcere che non deve essere realtà separata dalla città”.