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Corriere della Sera, 24 maggio 2024

Per ogni minore sarà realizzato un piano educativo che potrà prevedere azioni socialmente utili per l’apprendimento e lo sviluppo di competenze e abilità. Il progetto di giustizia riparativa è della Cattolica di Brescia e i minori saranno seguiti da un’equipe di giovani professionisti, composta da studenti di una Scuola di specializzazione della facoltà di Psicologia con la partecipazione della Direzione generale per la Giustizia minorile e di comunità del Ministero. Per ogni minore sarà realizzato un piano educativo che potrà prevedere azioni socialmente utili per l’apprendimento e lo sviluppo di competenze e abilità: supporto all’attività di ricerca (trascrizione di interviste, inserimento dati, correzione bozze, ricerche bibliografiche) e affiancamento logistico nella realizzazione di eventi scientifici e culturali.

“Ciò costituisce non solo un aspetto del tutto nuovo e mai sperimentato a livello nazionale, ma rappresenta un elemento di valore specifico, sia per quanto riguarda la possibilità di validare scientificamente il modello di intervento, sia perché promuove l’attivazione trasversale di aspetti sociali e culturali e facilita poi la disseminazione e la generalizzazione dei risultati ottenuti” ha spiegato Giancarlo Tamanza, coordinatore del progetto.