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di Lilina Golia

Corriere della Sera, 28 ottobre 2023

In tribunale il convegno organizzato dai magistrati. Rispoli: si usino i beni confiscati. Il piano resta quello dell’acquisizione delle aree vicino a Verziano. C’è da rimodulare il progetto, ormai superato. Ma il nodo cruciale restano le risorse per la realizzazione di una nuova struttura carceraria, in sostituzione di Canton Mombello. “Servono 54 milioni di euro - sottolinea la direttrice Francesca Paola Lucrezi - rispetto allo stanziamento del 2013, pari a 16 milioni”.

L’idea più percorribile è quella di un ampliamento del carcere di Verziano, nel rispetto di quanto già esistente, che garantisce vivibilità e attuazione dei percorsi di recupero in ambito culturale e lavorativo, anche grazie allo stretto legame con il territorio. È quanto emerso ieri nel corso del convegno, sollecitato dalla presidente del Tribunale di Sorveglianza, Monica Cali e ospitato nell’aula Grazia Campanato del Palazzo di Giustizia di Brescia, che ha gettato le basi per un tavolo di lavoro che consenta, attraverso una partecipazione trasversale, un confronto diretto tra le parti in causa: magistrati, referenti territoriali dell’amministrazione penitenziaria, Camera Penale, istituzioni locali e politici.

“L’impegno è quello di portare a termine il progetto entro la fine della legislatura”, ha fatto sapere, con un messaggio, il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, che segue la situazione di Canton Mombello. E l’auspicio della parlamentare leghista, Simona Bordonali è quello di trovare risorse nei prossimi bilanci.

I numeri del carcere cittadino evidenziano un sovraffollamento che ha raggiunto il 200%, con 371 detenuti, rispetto a una capacità di 189, di cui 179 con problemi di tossicodipendenza e psichici, 180 stranieri che rappresentano 40 etnie. Ne conseguono problemi di salubrità e vivibilità di ambienti ultracentenari, di condivisione degli spazi, angusti e inadatti ad attività di recupero, fondamentali per la riduzione delle recidive, come ricorda l’onorevole Gian Antonio Girelli (Pd). E il recente Decreto Caivano, relativamente agli stupefacenti, per le previsioni di ulteriore aumento della popolazione carceraria, preoccupa le Camere Penali che insistono sull’utilizzo delle misure alternative.

Mentre il garante dei detenuti, Luisa Ravagnani, ritiene urgente una riduzione drastica del numero dei detenuti, anche attraverso trasferimenti. “La magistratura emette condanne, ma non possiamo disinteressarci dei luoghi in cui vengono scontate le pene, per non sottoporre a ulteriore afflittività i detenuti”, ricorda il presidente della Corte d’Appello, Claudio Castelli che ha coordinato i lavori.

C’è anche il disagio delle Procure, come evidenzia il Procuratore Generale, Guido Rispoli, “quando portiamo i detenuti in queste strutture mi chiedo se realmente stiamo seguendo i principi della Costituzione. Si potrebbero destinare le confische al progetto carcere”. E poi c’è il capitolo dell’acquisizione delle aree intorno a Verziano. “Massima disponibilità da parte del Comune per la realizzazione del progetto, anche con varianti al Prg”, assicura la sindaca, Laura Castelletti, in continuità con il lavoro del suo predecessore, Emilio Del Bono che ha ricordato la già discussa possibilità di procedere con esproprio o per negoziazione per cedere, poi, le aree, già destinate a “servizi” al Demanio. Ma l’investimento dovrebbe riguardare anche il personale.

“Manca il 25% dell’organico di Polizia Penitenziaria, il 50% di educatori e psicologi e il 65% di amministrativi e contabili”. Intanto, il Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, Maria Milano, ha predisposto un piano edilizio di ristrutturazione di Canton Mombello che riguarderà finestre, controsoffitti e ballatoi, con manodopera anche dei detenuti.