di Federica Pacella
Il Giorno, 12 gennaio 2022
Secondo il Ministero in carcere si trovano 354 persone invece delle 189 previste. Nulla di nuovo
sotto il tetto della casa circondariale 'Nerio Fischione' di Brescia. I dati del ministero della Giustizia aggiornati al 31 dicembre parlano di 354 detenuti presenti (158 stranieri) a fronte di una capienza regolamentare di 189, quasi il doppio. Più contenuto il sovraffollamento nel carcere di Verziano, dove sono detenute 97 persone (39 donne, 24 stranieri) a fronte della capienza regolamentare di 71.
"Il dato degli stranieri - sottolinea Luisa Ravagnani, garante dei diritti delle persone private della libertà personale - non va letto come una correlazione con la loro maggiore pericolosità. L'assenza di una rete esterna, infatti, non consente di accedere a misure alternative, per cui si registra un numero elevato sul totale". Rispetto a una decina di anni fa, ora al 'Nerio Fischione' è aumentato il numero di detenuti definitivi, che dovrebbero essere tutti presi in carico dagli educatori per un progetto di reinserimento sociale.
"Ma gli educatori sono sotto organico - spiega Ravagnani - per cui diventa tutto più complicato". Problemi cronici, a cui si aggiungono ora anche le preoccupazioni legate alla pandemia: in una situazione di sovraffollamento, infatti, mantenere il distanziamento diventa complesso. "C'è da sperare - auspica Ravagnani - che si facciano provvedimenti speciali o che passi la liberazione anticipata speciale (sconto di pena di 75 giorni, anziché di 45, in determinate circostanze, ndr) perché con questi numeri sembra proprio che l'ultimo interesse del Governo sia quello di togliere i detenuti dal rischio di contagio".
ndividuare ulteriori spazi per l'isolamento quando di spazio non ce n'è è impresa ardua. Ad ammalarsi sono sia i detenuti che gli operatori. "C'è proprio una scarsa attenzione o forse ipocrisia verso il carcere: l'unica strada è ridurre i numeri. La liberazione anticipata speciale aveva funzionato senza problemi, anche se sarebbe da rivedere la procedura per non intasare i Tribunali di Sorveglianza".









