di Manuel Colosio
Corriere della Sera, 3 febbraio 2026
Il diniego alla possibilità di tenere la presentazione della relazione annuale della Garante in carcere ha sollevato perplessità bipartisan. Critiche, delusione e anche un’interrogazione parlamentare. Il divieto di tenere la Commissione Diritti alla persona del Comune di Brescia all’interno del carcere di Canton Mombello, in occasione della presentazione della relazione annuale della Garante dei diritti dei detenuti, ha sollevato perplessità trasversali e bipartisan. Il diniego, disposto tramite una circolare del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, è stato interpretato come un’occasione persa, in contrasto con il percorso di sensibilizzazione e dialogo costante costruito negli ultimi anni tra le istituzioni, dentro e fuori dal carcere.
“Non poter accedere è un grande dispiacere, perché invece di lavorare per promuovere un senso di comunità si dà l’impressione di esprimere un senso di “immunità”, ha affermato il presidente del Consiglio comunale Roberto Rossini, precisando di “ringraziare la direttrice delle carceri bresciane, Francesca Paola Lucrezi, che ha sempre riconosciuto l’importanza di questa relazione e di questo dialogo”. Oltre agli interventi di rammarico emersi durante la seduta della Commissione, che si è quindi svolta nell’aula del Consiglio comunale, è stata annunciata anche un’interrogazione parlamentare da parte del senatore del Pd Alfredo Bazoli.










