di Mara Rodella
Corriere della Sera, 2 maggio 2026
La presidente della Corte di Appello: norma di apertura, ma che va adottata con prudenza. Per non perderlo di vista, anche Brescia - inteso come distretto giudiziario - avrà il suo centro di giustizia riparativa, come previsto dalla riforma Cartabia, che sotto questo profilo ha introdotto una disciplina organica nel sistema penale. Sorgerà in città, a Mompiano, al civico 16 di via S. Antonio. Ma ce ne sarà uno anche a Bergamo. Alla base, un’intesa con i Comuni di riferimento, nel nostro caso, la Loggia, che ha messo a disposizione gli spazi. Obiettivo: “riparare” al danno emotivo relazionale e materiale causato dal reato, favorendo il dialogo e la responsabilizzazione di chi l’ha commesso. Mettendo al centro la vittima.
“Alla giustizia riparativa si ricorre ancora troppo poco, anche per mancanza di risorse” dice la presidente della Corte d’appello, Giovanna Di Rosa: “Questi due centri confermano la strutturazione territoriale ampia e coordinata e coprono l’intero distretto con riferimento, anche ai Tribunali di Mantova e Cremona”. L’auspicio è che “si investa sui programmi di giustizia riparativa, per dare attuazione alla normativa in maniera completa”. Già c’erano, certo. Adesso, però, ferma restando l’organizzazione in capo ai Comuni di riferimento, “è prevista una Conferenza locale per la giustizia riparativa, cioè un organismo che vede anche la partecipazione del ministero, delle regioni, delle province e, a cascata, i Comuni. Così si costituisce quindi un centro, che fa rete presso gli enti locali e che quindi ha contezza delle esperienze di giustizia riparativa”, le quali possono godere anche di finanziamenti ministeriali, previa vigilanza.
I magistrati, dal canto loro, “possono, anche d’ufficio, avviare l’imputato del reato al programma di giustizia riparativa”, aperto a tutti coloro che - oltre alla vittima materiale di un reato - ne abbiano interesse. Un passaggio, questo, “che apre la strada anche a vittime di reati analoghi, che magari non hanno avuto la possibilità di confrontarsi con il diretto responsabile e alle quali è rimasto dentro un dolore per un problema non risolto, per la mancata comprensione della privazione subita e la lesione riportata”.
Parliamo “senza dubbio di una norma di apertura, ma che va adottata con prudenza e guardata con interesse: la cifra della giustizia riparativa - spiega la presidente - sta proprio in uno sguardo sull’intero sistema, che non si accontenta del metodo sanzionatorio tradizionale. E va oltre”. Pur suscitando qualche critica da parte di chi sostiene che alla base di un percorso riparativo da cui un indagato può trarre benefici, ci possa essere strumentalizzazione o opportunismo. “L’apertura di questi due centri è una bellissima notizia, un passo molto importante, atteso da tempo, a cui dare corso per mettere a sistema un nuovo tipo di risposta, complementare rispetto a quella giudiziaria, che la integra e la supporta in maniera significativa”.
Il 6 maggio ci sarà un incontro, al Palagiustizia (alle 15) - “Giustizia riparativa: attualità, prospettive, nuove sfide” - destinato anche alla presentazione “di un programma successivo di formazione, con corsi mirati, per i magistrati che si svilupperà in tutto il distretto, nelle singole sedi territoriali”. Accreditati anche dall’Ordine degli avvocati. Il primo momento pubblico di approfondimento e confronto sul ruolo della giustizia riparativa nel distretto. Dopo i saluti della presidente della Corte d’appello, del pg Guido Rispoli, e della vicepresidente degli avvocati bresciani, Valeria Cominotti, interverranno Claudia Mazzucato, dell’Università Cattolica, Monica Cali, presidente del Tribunale di Sorveglianza, Laura D’Urbino, di quello per i Minorenni, Anna Scalori, coordinatrice del centro di giustizia riparativa di Brescia e Anna Cattaneo per Bergamo. “Sarà anche l’occasione per presentare i percorsi formativi imminenti, rivolti a avvocati e magistrati”. Il 7 maggio l’inaugurazione ufficiale del centro, in via Sant’Antonio 16, alla presenza del Comune e della Provincia di Brescia.











