di Mara Rodella
Corriere della Sera, 22 luglio 2023
L’opera realizzata dall’artista Nicolò Belandi, alla scuola di viale Piave, “nel solco del dialogo”. Sulla parete di sinistra, guardando l’ingresso, le “Geometrie dell’anima”, incastri di linee rette a creare forme. Su quella di destra, ecco un’altra opera d’arte, a rappresentare “Il ruolo della comunità nell’esecuzione della pena”.
È il murale realizzato sui muri esterni della scuola Carducci di viale Piave dall’artista bresciano Nicolò Belandi (grazie al confronto con il collettivo TQ), con l’idea di “rappresentare il senso dell’intervento della giustizia che può recidere un’esistenza, se non ben irrorata dalla riabilitazione”, spiega Carlo Alberto Romano, presidente di Carcere e Territorio, che celebra i suoi quasi 26 anni.
Verde, azzurro, marrone i colori prevalenti. Sulla sinistra, i “simboli” storici della giustizia: bilancia e spada. Che da soli non servono, però. A terra, i rami secchi. E una brocca, con l’acqua che disseta e nutre i germogli: cioè “la nuova vita che nasce lontano dal carcere”. Ma dentro la città. Nessun riferimento antropomorfo, ma due sezioni: nel primo quadro una giustizia appunto armata, che rischia solo di spezzare il percorso di un “arbusto” fragile, nel secondo le gocce salvifiche, a incarnare il valore della relazione nella comunità.
Intesa proprio come giustizia riparativa. Orgoglioso il dirigente dell’Istituto comprensivo Centro 1, Enzo Manno, che quel murale lo osserva attentamente sottolineando la “sensibilità artistica” che anima questa scuola da sempre. “È l’inizio di un percorso di educazione civica per i ragazzi, da settembre, su giustizia e riabilitazione. Un percorso in cui dai piccoli semi nascono piante con radici ben piantate nel terreno, il territorio, e chiome folte verso il cielo”.
Un’opera d’arte che vuole far riflettere, includere e partecipare, e fa parte “di una pianificazione più ampia per questa zona, che vorremmo far diventare una grande piazza” commenta l’assessore comunale ai Lavori Pubblici e alla Partecipazione Valter Muchetti. Fausto Cavalli, presidente del Consiglio di quartiere Porta Venezia, non ha alcuna intenzione di fermarsi con il progetto “Viale Piave a colori”: le piantumazioni, il nuovo piazzale, i murales, appunto. “Geometrie dell’anima è stato realizzato un anno fa. Mi accorgo ora di quanto queste due opere dialoghino, in un incontro metafisico allargato” che coinvolge tutti. E già si pensa al prossimo.










