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brindisireport.it, 21 agosto 2025

L’uomo, che si è sempre dichiarato innocente, era stato arrestato con l’accusa di “codice rosso” a seguito delle denunce della sua ex compagna, una docente a Roma. Grazie all’interessamento e intervento di Valentina Farina, Garante delle persone private della libertà personale della provincia di Brindisi, è stata disposta la detenzione domiciliare provvisoria e l’immediata scarcerazione per un detenuto originario della Costa d’Avorio di 40 anni, la cui vicenda giudiziaria e le cui condizioni psicofisiche avevano destato preoccupazione all’interno del carcere di Brindisi. L’uomo, che si è sempre dichiarato innocente, era stato arrestato con l’accusa di “codice rosso” a seguito delle denunce della sua ex compagna, una docente a Roma. La madre del 40enne, inoltre, è impiegata presso un consolato.

La contestazione del reato era avvenuta durante il periodo della pandemia da Covid-19. A causa delle restrizioni e degli spostamenti limitati, il giovane non aveva potuto seguire adeguatamente la vicenda giudiziaria, anche perché si trovava fuori per motivi di lavoro. A fine 2024 è stato emesso un ordine di arresto nei suoi confronti.

La detenzione ha avuto effetti devastanti sulla sua salute: aveva smesso di alimentarsi per giorni, e i sanitari avevano evidenziato una condizione di forte incompatibilità con il carcere e un elevato rischio suicidario. Ricoverato in infermeria, presentava evidenti segni di prostrazione. Nonostante gli fosse stato proposto un percorso di rivisitazione personale, il giovane lo ha sempre rifiutato, dichiarandosi innocente e ritenendosi vittima di errore giudiziario, mantenendo una coerenza con la sua proclamata innocenza.

Il caso, quindi, è stato segnalato alla Garante delle persone private della libertà personale della Provincia di Brindisi e lo scorso 19 maggio sono state attivate le procedure per affrontare la situazione. Grazie alla collaborazione dei servizi sanitari e alla segnalazione all’Autorità giudiziaria, si è agito con tempestività per evitare conseguenze irreversibili.

Lunedì 18 agosto scorso la bella notizia: il Magistrato di Sorveglianza ha disposto la detenzione domiciliare provvisoria, ordinando l’immediata scarcerazione. In un post sui social Valentina Farina, ha espresso apprezzamento per il lavoro della Magistratura, che ha mostrato sensibilità e tempestività anche in un periodo complesso come quello estivo. Un ringraziamento è stato rivolto anche alla Direzione, all’Area psico-socio-educativa, al comandante e agli agenti di Polizia penitenziaria, che, nonostante il sottorganico, garantiscono la sicurezza e il corretto funzionamento della struttura penitenziaria. La Garante sottolinea che non si tratta di difendere chi ha commesso reati, ma di ricordare che lo Stato di diritto vive nel rispetto della Costituzione, anche nei luoghi di privazione della libertà personale.