di Miriam Di Peri
La Repubblica, 27 luglio 2025
Salvini concorda con le parole della premier a Repubblica: un favore ad Hamas. Insorge l’opposizione. Conte a FdI: non voltate lo sguardo. “Gravi e inaccettabili” per il centrosinistra, “concrete e senza speculazioni” per il centrodestra. Le parole di Giorgia Meloni a Repubblica sul riconoscimento dello stato della Palestina hanno sollevato un vespaio e riacceso il dibattito attorno alla posizione dell’Italia rispetto al massacro in corso a Gaza. La premier ha preso le distanze dalla posizione di Emmanuel Macron, pronto a riconoscere lo stato di Palestina: “Io credo che il suo riconoscimento, senza che ci sia uno Stato della Palestina, possa addirittura essere controproducente per l’obiettivo”. Una linea condivisa anche con Matteo Salvini, secondo cui un riconoscimento adesso “sarebbe un regalo ad Hamas”.
Ma a insorgere è il centrosinistra: per la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga, si tratta di una posizione che “isola l’Italia in Europa e l’avvicina alla peggiore America di sempre, quella di Trump”. Braga punta il dito sulla maggioranza, “dove sono note le simpatie per Netanyahu”. Insomma, a fronte delle immagini che arrivano dalla Striscia e contro cui il Paese reale si mobilita invocando il cessate il fuoco, per l’esponente dem quella di Meloni è “una politica estera di piccolo cabotaggio, mentre a Gaza si continua a morire senza che la premier abbia mosso un dito”.
Sulla stessa linea il co-portavoce di Avs, Angelo Bonelli, che interviene dalla conferenza di Londra per l’alleanza globale per la Palestina: “Dire che “non è il momento” e che sarebbe “controproducente”, mentre a Gaza si continua a morire di fame e sotto le bombe, è il segno di una totale subalternità politica e morale al carnefice Netanyahu e alla destra israeliana”. Per Riccardo Magi, segretario di +Europa, si tratta di un atto di “miopia politica”. Ma il botta e risposta più duro è tra il leader 5S, Giuseppe Conte, e i vertici di FdI. Per l’ex premier, Meloni “si è tolta la maschera e ha detto che i palestinesi ad oggi non hanno diritto al riconoscimento di un proprio Stato”. Per Conte si tratta di una “tesi miserevole che ignora il sistematico piano di sterminio e deportazione con cui il governo israeliano sabota soluzioni che muovono verso il principio dei due popoli-due Stati.
La giustificazione codarda di chi chiude gli occhi davanti alle violente espansioni dei coloni ebrei in Cisgiordania, patrocinate dall’esercito israeliano nel silenzio della comunità internazionale. Un atto di sudditanza - l’ennesimo - verso il criminale di guerra Netanyahu”. In uno dei suoi post Conte allega l’immagine di un bambino palestinese visibilmente denutrito. Così, mentre dai canali social di FdI parte l’accusa di sciacallaggio, è il responsabile organizzazione di via della Scrofa, Giovanni Donzelli, a raccontare la storia del bambino, mostrando un’immagine che lo ritrae in salute: “Tutti a gridare che Meloni è vigliacca su Gaza utilizzando la foto di questo bambino. Ma Osama Al-Raqab, malato di fibrosi cistica, ora sta bene. Sapete dove è adesso - conclude - curato e coccolato? Nella nostra Italia”.











