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di Camilla Palladino

Corriere della Sera, 30 settembre 2023

Lo afferma una ricerca di Ace. Oggi con Retake la riqualificazione del parco don Giacomo Alberione, nel quartiere Ostiense. Un romano su due ha subìto un episodio di discriminazione nel corso della sua vita. È l’allarmante dato emerso dalla ricerca commissionata da Ace, marchio di Fater specializzato in detergenti per la casa e impegnato in diverse iniziative di sensibilizzazione. A cui si aggiunge l’80 per cento dei cittadini intervistati che dichiara di aver assistito ad almeno un atto discriminatorio, di fronte a cui poco più della metà (41 per cento) ha scelto di non reagire. Tra le forme di aggressione più frequenti, al primo posto c’è il bullismo (40 per cento), a seguire il body shaming (32 per cento), poi gli insulti verso l’etnia (30 per cento), infine l’orientamento sessuale (29 per cento).

Due iniziative al parco - Per questo Ace, insieme all’associazione a tutela della riqualificazione urbana Retake e all’organizzazione che promuove la cultura dell’inclusione Diversity Lab, ha lanciato due iniziative che partono oggi dalla Capitale. Stamattina tra le 9.30 e le 12.30 gli studenti della scuola primaria Alessandro Malaspina, con i residenti che si sono uniti a loro, riqualificheranno il parco don Giacomo Alberione, nel quartiere Ostiense, per il progetto “Scendiamo in piazza”: l’obiettivo è restituire alla cittadinanza spazi pubblici più puliti e predisposti all’aggregazione sociale. Un evento che “permette di far maturare nei bambini il senso di appartenenza a una collettività e lo sviluppo del senso civico”, commenta la dirigente scolastica Valentina Cardella. “Abbiamo voluto dare spazio ai più giovani, infatti -  aggiunge Francesca Elisa Leonelli, presidente di Retake - . Saranno proprio i ragazzi i protagonisti del cambiamento”.

Rimozione dei graffiti offensivi - La seconda iniziativa della mattinata è la “Formula anti-odio”, un laboratorio sul linguaggio inclusivo con la rimozione di tutti riferimenti all’odio scritti sui muri del parco, usando un prodotto Ace rimuovi-graffiti non in vendita, ma ideato per l’occasione dall’azienda. A raccontarlo è Antonio Fazzari, general manager di Fater: “La straordinaria collaborazione con Retake e Diversity Lab è nata da una semplice necessità: un detergente in grado di eliminare i graffiti. Così i nostri ricercatori hanno creato uno spray che riuscisse a cancellare le frasi ignobili scritte in giro per l’Italia”. Alla riqualificazione dell’area verde, infine, si aggiunge la campagna di comunicazione realizzata con la consulenza di Diversity Lab e nata da un’idea dell’agenzia di comunicazione Dlvbbdo: le testimonianze di quattro ragazzi vittime di pregiudizi di vario genere. Tra cui Osayi, nata e cresciuta nel Lazio ma costantemente discriminata per il colore della sua pelle.