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di Rosella Formenti


Il Giorno, 25 novembre 2020

 

Sono 35 i detenuti risultati positivi al Covid, all'interno della casa circondariale in via Cassano. Una cinquantina i negativi dopo l'ultimo giro di tamponi, riuniti in un'unica sezione. Rispetto ai giorni scorsi sono saliti a 260 i reclusi al momento in quarantena, entro la fine della settimana 110 di loro saranno sottoposti al secondo tampone e se negativi alleggeriranno il dato più pesante.

"Stiamo tenendo sotto controllo la situazione - dice il direttore Orazio Sorrentini - Abbiamo incontrato i rappresentanti dei detenuti, c'è stato un confronto, quindi abbiamo deciso di intervenire alleggerendo le restrizioni che riguardano la consegna di pacchi con generi commestibili consentendo l'accesso per quelli che non devono essere conservati in frigorifero".

I contatti con i familiari proseguono con le videochiamate e le telefonate, ma in carcere c'è bisogno di altri cellulari, l'auspicio è che dall'esterno possa arrivare qualche donazione. Sottoposti a tampone gli agenti della Polizia penitenziaria che avevano avuto contatti stretti con i reclusi risultati positivi: sono una cinquantina e tutti sono negativi al test.

Fa sapere ancora il direttore della struttura carceraria: "Ammontano a un centinaio gli agenti che volontariamente si sono sottoposti al test rapido, grazie alla collaborazione con Ats Insubria, al punto di controllo allestito alla caserma Ugo Mara, un solo caso positivo, ma l'agente era già in quarantena in quanto un suo familiare era risultato positivo al Covid".

Ora nel carcere bustese sono arrivati i Medici senza frontiere, inviati dal provveditorato. Stanno svolgendo attività di formazione dando indicazioni al personale amministrativo, ai reclusi, agli agenti e agli educatori sui comportamenti da tenere per evitare il diffondersi dei contagi.

Ieri mattina nella casa circondariale è avvenuto un decesso. Si tratta di un detenuto di 53 anni, cardiopatico e con altre patologie, che nei giorni scorsi era stato sottoposto a tampone, risultando negativo. L'altro giorno ha manifestato febbre e altri sintomi compatibili con il coronavirus, ma il test ha dato ancora esito negativo. Ieri il decesso, sarà l'autopsia a fare chiarezza sulle cause della morte. L'uomo era in carcere per accuse molto pesanti (era stato condannato per aver preso parte a un omicidio), ma nella struttura bustese non aveva mai dato alcun problema, tanto che gli era stata affidato il compito di responsabile della biblioteca.