sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Stefano Vietta

La Prealpina, 14 settembre 2026

A Busto Garolfo inaugurato “Fuorilegge restaurant” nel parco Falcone e Borsellino: un chiosco affidato alla cooperativa La valle di Ezechiele per offrire lavoro e una seconda possibilità agli ex detenuti. Il nome “Fuorilegge restaurant” forse non è dei meglio auguranti, eppure dietro si nasconde un progetto sociale molto interessante. È stato inaugurato ieri a mezzogiorno, con il taglio del nastro, il nuovo punto ristoro all’interno del parco comunale bustese intitolato a Falcone e Borsellino. L’area bar è stata affidata in gestione alla cooperativa La valle di Ezechiele, un nome legato al cappellano del carcere di Busto Arsizio, don David Maria Riboldi. Ora è diventata un’attività dove lavoreranno ex carcerati che potranno così reinserirsi nel mondo del lavoro e, quindi, nella società. L’inaugurazione si è svolta nel parco comunale con la celebrazione della Santa messa seguita dal taglio del nastro del sindaco Giovanni Rigiroli assieme ad altri primi cittadini della zona e ai rappresentanti de La valle di Ezechiele.

“Questo chiosco - spiega la presidente della cooperativa Anna Bonanomi - ci è stato assegnato dal comune di Busto Garolfo in via gratuita. Noi siamo una cooperativa che dà lavoro a detenuti. È una scelta coraggiosa perché, attraverso questo gesto, noi abbiamo l’occasione di regalare nuove opportunità di ripartenza per persone che stanno in carcere. Lo dicono le statistiche: se a un detenuto viene data la chance di lavorare le possibilità di recidiva sono minime. Noi in questo posto contiamo di dare lavoro a tante persone”. “La scelta è arrivata dall’amministrazione - interviene don Riboldi - che ha provato a sondare il terreno e capire se eravamo disponibili. Noi, a nostra volta, abbiamo sentito che c’era una disponibilità, dal primo cittadino fino ad arrivare alla parrocchia, a prendere in mano il progetto. Così abbiamo detto: noi ci siamo”. Attualmente sono in due persone a lavorare nel chiosco ma si cercherà di farne arrivare altre: tutto dipenderà anche dal successo di questo bar. Il chiosco era stato usato in precedenza come “area feste” nel cortile del municipio, ma successivamente sono passati altri gestori con alterne fortune. Ora si riparte.