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di Liana Milella

La Repubblica, 13 febbraio 2023

Intervista al filosofo, firmatario dell’appello per l’anarchico: “Che possa minacciare la sicurezza dello Stato è davvero fantapolitico”. “Oggi il 41 bis per Cospito è solo una perfetta ingiustizia e una tortura”. Focosamente, e con l’entusiasmo verbale di sempre, Massimo Cacciari sta dalla parte di chi contesta questa pena inflitta a Cospito. Un mese fa ha firmato l’appello dei giuristi per revocare il 41 bis e adesso eccolo pronto a dire: “Nordio non l’ha tolto? Io avrei fatto diversamente”.

Per il Pg della Cassazione il 41 bis non serve più. Lei che farebbe?

“Non è cambiato proprio nulla. Non mi risulta che Cospito abbia commesso nuovi reati da 41 bis. E tantomeno sono venute fuori prove di chissà quale fantasiosa capacità da parte di un anarchico in galera di suggerire e dirigere attività criminali da compiere fuori dal carcere. Quindi l’applicazione del 41 bis nei suoi confronti è solo una perfetta ingiustizia, che somiglia molto a una tortura”.

Nordio conferma il carcere duro...

“Io avrei fatto diversamente. Ma posso capire la sua decisione, perché se le autorità che giudicano la pericolosità di un detenuto condannato in via definitiva danno al ministro indicazioni differenti, è difficile che lui possa ignorarle”.

È stato pm, e sa chi è Cospito...

“Sono stupito che una persona come Nordio, che ho sempre conosciuto come un garantista, abbia deciso di avallare un simile trattamento, alla stregua dei più pericolosi terroristi e stragisti mafiosi. Che poi Cospito possa minacciare la sicurezza dello Stato è davvero fantapolitico”.

Nordio è il Guardasigilli di Meloni. Questo spiega tutto?

“Io non ho mai fatto dietrologie, giudico gli atti politici, l’avesse fatto anche Berlinguer l’avrei giudicato come un atto politico infame”.

In Italia e all’estero però c’è una grande effervescenza anarchica. C’è chi lo addebita a Cospito e al suo sciopero della fame...

“Ma lei ci crede davvero? Non succedeva neppure all’epoca di Bakunin, si figuri se possono farlo adesso quattro anarchici, come se davvero potessero contare su un’organizzazione centralizzata come quella delle Br, per non dire della mafia. Se siamo al punto di non capire queste differenze e di trattare allo stesso modo gli uni e gli altri, allora abbiamo davvero portato il cervello all’ammasso”.

Nordio può sospendere il carcere duro?

“Il 41 bis ha una sua logica, giusta o sbagliata che sia. Nasce in una situazione che lo giustifica, in cui era acclarato che i capi di organizzazioni potentissime e stragiste arrivavano a far saltare in aria i Falcone e i Borsellino, dirigendo le loro operazioni pure dal carcere. Era necessario tenerli isolati. È la logica che sostiene la norma. Si può discutere se sia umana o no, ma il ragionamento è fondato”.

Il punto è se Cospito merita questa durezza...

“Appunto. Il 41 bis non può essere usato come uno strumento normale, nel caso di reati anche gravi, ma che nulla hanno a che vedere con quelli di mafia e terrorismo. Un anarchico come Cospito non è Riina. E il 41 bis è una misura estrema che non può essere usata a capocchia. Più grave è la pena e più dev’essere motivata e usata con estremo rigore e misura. Questa è civiltà giuridica”.

Guardi che ha gambizzato un dirigente dell’Ansaldo...

“Va punito con pene proporzionate. Ma a chi altro, per reati simili, è stato dato il 41 bis?”

Fuori crescono le azioni anarchiche...

“Scusi, ma dov’è la logica? Se lei mi arresta, e fuori c’è qualcuno che uccide e ammazza (cosa che per fortuna non è avvenuta), lei dà l’ergastolo a me? Ma siamo pazzi?”.

Toglierebbe il 41 bis a Cospito?

“Certo. E dopo si discuterà se questa detenzione va mantenuta, modificata o abolita”.