sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

cagliaritoday.it, 17 agosto 2026

Deidda: “Propaganda, qui si lavora per il reinserimento”. L’eurodeputata di Avs ha visitato a sorpresa l’istituto penale: “Su 12 ragazzi solo uno è detenuto in via definitiva”. Il deputato di FdI replica: “Grave mancanza di rispetto per chi ci lavora”. Una visita a sorpresa e un giudizio durissimo sul sistema della giustizia minorile italiana. L’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Salis questa mattina ha effettuato un’ispezione non preannunciata all’Istituto penale minorile di Quartucciu, alle porte di Cagliari. All’uscita, intorno a mezzogiorno, ha affidato ai giornalisti le proprie valutazioni sulla struttura e sulle condizioni dei giovani detenuti.

Per Salis, quella di Quartucciu è una fotografia delle criticità che, a suo giudizio, stanno interessando il sistema penale minorile italiano. “L’Italia è stata un’avanguardia europea nella giustizia minorile”, ha sostenuto l’europarlamentare, accusando l’attuale Governo di avere imboccato una strada “carcerocentrica” e di stare mettendo in discussione una conquista di civiltà giuridica.

“Solo uno dei 12 ragazzi sta scontando una pena definitiva” - Uno dei dati sottolineati da Salis riguarda la posizione dei giovani presenti nell’istituto. Su 12 ragazzi ospitati, secondo quanto riferito dall’eurodeputata, soltanto uno starebbe scontando una pena definitiva, mentre gli altri si trovano in custodia cautelare. “Ciò a conferma che l’utilizzo della carcerazione minorile sia aumentato negli ultimi anni senza garantire adeguate misure di reinserimento”, ha dichiarato. Nel mirino anche la collocazione dell’istituto.

Salis ha definito la struttura inadeguata, sottolineando come si trovi “sperduta nella periferia di Cagliari”, con collegamenti che, a suo giudizio, non favorirebbero la partecipazione dei ragazzi alle eventuali attività all’esterno del carcere. Per l’eurodeputata, dunque, il problema non riguarda soltanto le condizioni materiali dell’istituto, ma l’impostazione complessiva delle politiche sulla detenzione minorile.

La replica di Deidda: “Da Salis grave mancanza di rispetto” - Le dichiarazioni hanno provocato la reazione del deputato sardo di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda, che ha espresso solidarietà alla direttrice e al personale dell’Ipm di Quartucciu. “Da Salis grave mancanza di rispetto al personale di Quartucciu”, sostiene Deidda, secondo cui la visita dell’eurodeputata avrebbe prodotto una rappresentazione lontana dalla realtà dell’istituto. “La sua propaganda si scontra con la realtà e con il principio ‘chi sbaglia, paga’“, afferma il parlamentare, accusando Salis di avere cercato nel carcere minorile “la solita narrativa anti-Stato”. Deidda rivendica invece il lavoro svolto quotidianamente all’interno dell’istituto, parlando di una struttura gestita con “dedizione, umanità e altissima professionalità”.

“A Quartucciu si lavora per il reinserimento” - Il deputato di FdI contesta anche l’idea che l’istituto non svolga attività finalizzate al reinserimento. Secondo Deidda, a Quartucciu sono attivi percorsi lavorativi e formativi rivolti ai giovani detenuti. “Si è trovata di fronte a un Istituto che punta concretamente sul reinserimento sociale”, sostiene il parlamentare, ricordando inoltre che la struttura è interessata da lavori di ristrutturazione finanziati dal Governo Meloni, destinati a migliorare gli spazi a disposizione dei ragazzi e degli operatori. Deidda rivendica anche la presenza periodica di Fratelli d’Italia nell’istituto: “Visitiamo l’Istituto periodicamente, in silenzio e con spirito costruttivo”, afferma, ricordando che esponenti del partito avevano scelto di trascorrere proprio a Quartucciu la mattina di Pasqua.

Lo scontro sulla giustizia minorile - La visita di Salis riaccende così anche in Sardegna il confronto politico sulla detenzione dei minori e sull’equilibrio tra sicurezza, pena e reinserimento. Da una parte l’eurodeputata di Avs denuncia quello che considera uno spostamento verso un modello sempre più centrato sulla detenzione e sulla custodia cautelare. Dall’altra Fratelli d’Italia difende il lavoro degli operatori penitenziari e gli interventi messi in campo dal Governo, contestando una lettura esclusivamente negativa dell’esperienza di Quartucciu. Due letture opposte di una stessa struttura, al centro oggi di una visita politica destinata a riaccendere il dibattito sul futuro della giustizia minorile in Sardegna e in Italia.