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cagliaripad.it, 3 aprile 2025

A denunciare la situazione è stata Maria Grazia Caligaris dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme” che sottolinea la mancanza di medici: “Per le prossime tre notti non ce ne sarà alcuno”. La situazione sanitaria nelle carceri sarde, in particolare a Uta, continua ad essere oggetto di grandi polemiche. A sottolineare i disagi è stata Maria Grazia Caligaris dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”. “Il sistema sanitario della Casa Circondariale di Cagliari-Uta con un sovraffollamento al 132,5% è agonizzante - spiega Caligaris - Assente il responsabile dell’area sanitaria, carenti le figure professionali, i servizi alle persone private della libertà sono totalmente inadeguati, nonostante gli sforzi e l’abnegazione dei pochi Medici e Infermieri in campo. Familiari e detenuti esprimono viva preoccupazione per la situazione”.

“Abbiamo appreso che sempre più spesso - prosegue - mancano i medici del 118 al punto che per le prossime tre notti non ce ne sarà alcuno. Saltano spesso anche i turni pomeridiani con assenza di medici in servizio per carenza di personale, anche perché è andato in pensione uno dei medici a 38 ore e non è stato sostituito”. Caligaris poi conclude: “Niente è stato fatto, inoltre, per garantire la presenza della medicina dei servizi. Gravissima l’assenza degli specialisti di cardiologia, dermatologia e diabetologia ma anche quella di oculistica ed ecografia”.