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sardiniapost.it, 28 aprile 2026

Il corso di scrittura creativa coinvolgerà venti donne invitate a riflettere sulla poetica del cantautore genovese. Trentaquattro anni fa, nel 1992, in totale segreto e anonimato, Fabrizio De André ha effettuato una visita ai detenuti della Casa di Reclusione di Is Arenas, parlò con loro e, contravvenendo alla regola che si era imposta di non cantare, prese tra le mani una chitarra e interpretò alcuni brani del suo repertorio. Un’esperienza che ha segnato la vita dei presenti di allora e che l’ associazione Socialismo Diritti Riforme e la fondazione Faustino Onnis intendono ripetere spiritualmente in una giornata speciale per Sa Die de sa Sardigna.

Martedì mattina e pomeriggio ci sarà un secondo tempo di quell’appuntamento e la voce di Faber risuonerà nella sezione femminile della Casa Circondariale di Cagliari-Uta. L’incontro, dal titolo “Ad ogni donna pensata con amore” tratto dal brano “Le passanti” sarà animato dal laboratorio di scrittura creativa di Laura Medda e coinvolgerà una ventina di detenute che si misureranno con i testi e le musiche dell’artista genovese. Inserito all’interno del Festival Anderas, il progetto intende portare all’attenzione delle donne private della libertà la poesia di De André dedicata alle figure femminili; ciascuna detenuta potrà scegliere da un “quaderno” di 15 brani del cantautore quello che maggiormente le interessa e che intende rielaborare e interpretare personalmente.

Il programma di attività, che è stato reso possibile dalla collaborazione con la direzione, l’area educativa e quella della sicurezza dell’Istituto, si articola in due momenti: la mattinata sarà dedicata all’ascolto dei brani e alla scelta operata da ciascuna partecipante; dopo la pausa pranzo si svilupperà il lavoro di riflessione e rivisitazione del testo o dei testi scelti da ciascuna partecipante. È previsto anche un terzo appuntamento per approfondire i temi affrontati. “Si tratta - hanno sottolineato Maria Grazia Caligaris, presidente di SDR e Luciana Onnis, presidente della Fondazione Faustino Onnis - di un esperimento curato da Laura Medda per verificare la capacità di comprensione non solo dei testi, alcuni dei quali come ‘L’infanzia di Maria’, ‘Il sogno di Maria’ e ‘Ave Maria’ affrontano tematiche particolarmente delicate nel solco dell’interpretazione deandreiana dei vangeli apocrifi, ma anche per riflettere su argomenti più leggeri, come ‘Volta la carta’ e altri testi come ‘La canzone di Marinella’ affrontano storie di vita care a Faber”. “Sono convinta - ha sottolineato Laura Medda, curatrice del progetto - che la poetica di De Andrè farà breccia nella mente e nel cuore delle detenute che potranno riscrivere qualche testo a propria immagine e somiglianza o più semplicemente modificare il finale di canzoni che nelle donne, per molti tratti, sapranno riconoscersi”. Nel laboratorio saranno impegnate anche le volontarie di SDR Rita Corda, Anna Lusso, Rina Salis.