linkoristano.it, 24 luglio 2019
Era accusata di omissione e abuso d'ufficio in seguito al decesso dell'indipendentista di Terralba. L'avvocato: "Ma lo si poteva curare e salvare". E' stato archiviato dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Roma Pier Luigi Balestrieri il procedimento a carico del magistrato di sorveglianza al Tribunale di Cagliari Daniela Amato accusata di omissione di atti d'ufficio e abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta aperta sulla morte dell'indipendentista di Terralba Doddore Meloni, leader del movimento Meris, deceduto il 5 luglio del 2017, nell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari, dopo una detenzione in carcere e uno sciopero della fame attuato per quasi due mesi. A darne notizia in serata è stato l'avvocato Cristina Puddu, il legale che tutela la vedova di Meloni, Giovanna Uccheddu, e la figlia dell'indipendentista, Francesca Meloni.
"Nonostante la nostra opposizione, il gip del Tribunale di Roma", ha spiegato l'avvocato Puddu, "ha disposto l'archiviazione del procedimento a carico della dottoressa Daniela Amato, ritenendo che nelle sue funzioni di magistrato di sorveglianza al Tribunale di Cagliari, abbia agito verso il detenuto Meloni, "ed attendendo ai doveri d'istituto in modo del tutto tempestivo".
"Considerato che lo stato di deprivazione del Meloni era da considerarsi autoindotto", si legge nel provvedimento del gip di Roma, "e la seconda istanza di detenzione domiciliare, esitata solo dopo il decesso del detenuto, era stata presentata solo pochissimi giorni dopo il rigetto della precedente, questo poteva aver indotto la dottoressa Amato a non attribuirle una stringente priorità. Inoltre il magistrato si era anche preoccupato di chiamare a colloquio il detenuto, al fine di renderlo edotto delle conseguenze del suo agire".
"Come a dire", ha commentato l'avvocato Cristina Puddu. "Io ti ho avvisato poi vedi tu! Ovviamente Meloni sapeva cosa stava facendo, il rischio che correva, ma non rifiutava né terapie, né flebo, né il ricovero che si sarebbero dovuti prendere in considerazione e che avrebbero potuto salvargli la vita".










