L'Unione Sarda, 7 giugno 2019
Sedici detenute nei prossimi mesi potranno sviluppare le proprie qualità vocali esercitandosi con toni, scale e registri. Un'iniziativa volta a promuovere la diffusione della cultura musicale in carcere, con l'obiettivo di offrire anche un'importante occasione di scambio fra detenuti. Alla casa circondariale "Ettore Scalas" di Cagliari-Uta sono iniziate le lezioni gratuite di canto: impegnate sedici detenute, che nei prossimi mesi potranno sviluppare le proprie qualità vocali esercitandosi con toni, scale e registri per raggiungere l'omogeneità caratteristica del coro. Il programma di attività, promosso dall'associazione "Socialismo Diritti Riforme" e che ha il coordinamento di Elena Ledda e Simonetta Soro, è stato approvato dalla direzione dell'Istituto e si avvale del contributo dell'Area Educativa.
"Una nuova occasione - affermano Elena Ledda e Simonetta Soro - per trascorrere qualche ora con le donne private della libertà, e raccogliere le espressioni della loro cultura musicale. Il progetto intende valorizzare le esperienze maturate da ciascuna e dare vita a uno scambio di emozioni. Siamo solo all'inizio, ma la prima lezione ha rivelato non solo alcune voci interessanti, ma anche sonorità e ritmi che fanno ritenere importante la condivisione nel canto corale. A prescindere dai risultati quindi il percorso si presenta molto interessante".
"Abbiamo accolto la proposta - sottolinea il direttore dell'Istituto Marco Porcu - perché riteniamo importante offrire un'ulteriore occasione di scambio culturale. È la prima volta che nella sezione femminile viene avviato un corso per realizzare un coro e siamo certi, visto anche l'alto numero di adesioni, del successo dell'iniziativa". "Il progetto - ricorda Maria Grazia Caligaris, presidente di Sdr - è nato in occasione della Giornata Internazionale della Donna quando Elena Ledda non è stata solo protagonista dell'appuntamento, ma ha coinvolto emotivamente le detenute facendole cantare e suscitando in loro forti emozioni.
Da lì si è sviluppato un percorso che ha avuto il sostegno dell'area educativa ed in particolare di Mariangela Bandino ed Emiliana Podda, convinte del valore e significato degli incontri con la musica e la voce". Il programma prevede appuntamenti di due ore durante i quali, oltre alle tecniche di respirazione e all'individuazione delle voci, le allieve impareranno a cantare insieme un repertorio che accoglie brani della tradizione sarda ma anche canti di differenti matrici. Sarà poi organizzata un'esibizione conclusiva nell'Istituto.









