cagliaritoday.it, 27 ottobre 2025
Saranno i burattini costruiti dai bambini e ragazzi, figli di detenuti del carcere di Uta, insieme ai giovani attori allievi della associazione “Le Compagnie del Cocomero” di Sestu, i protagonisti dello spettacolo “Pierina e il lupo”, che andrà in scena domenica 26 ottobre, alle 18, alla Domus Claudia di Sestu in via Parrocchia 80. Lo spettacolo è l’esito scenico del percorso di laboratori di costruzione e animazione di burattini “Le mani che muovono i sogni”, organizzato dall’associazione Prohairesis e curato da Rauhl Bernardelli, maestro burattinaio dell’associazione. L’iniziativa si inserisce nel progetto “Liberi dentro per crescere fuori”, selezionato dalla Fondazione “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che ha come destinatari principali i figli di persone detenute nella casa circondariale Ettore Scalas di Uta o sottoposte a pene alternative.
Il laboratorio, iniziato a dicembre 2024 e concluso a fine giugno 2025, ha visto la costruzione e messa in scena di burattini da parte di ragazzi dagli 11 ai 13 anni, proseguendo una tradizione artistica che la famiglia Bernardelli porta avanti da tre generazioni. Lo spettacolo, della durata di circa 60 minuti, è rivolto a bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni e alle loro famiglie. Per proseguire in questo lavoro di promozione dei legami affettivi e di momenti di normalità all’interno del contesto detentivo, il giorno seguente, lunedì 27 ottobre, a partire dalle 14, all’interno del carcere di Uta, la sala incontri sarà addobbata a tema Halloween e animata da truccabimbi, dolcetti e tanta musica, grazie all’organizzazione di Exmé & Affini. Ospiti speciali saranno gli Arkeos, gruppo musicale cagliaritano che proporrà i grandi successi della musica italiana, per un pomeriggio di allegria e condivisione.
L’obiettivo del progetto è offrire ai bambini e ragazzi, che spesso affrontano sfide emotive e sociali uniche, un canale non verbale per esprimere e dare forma a emozioni complesse, difficili o dolorose che troppo spesso non emergono. È dimostrato che questo tipo di attività sono utili allo sviluppo dell’autostima, alla concentrazione e alla disciplina; incentivano la socializzazione e il lavoro di gruppo, migliorano o si creano condizioni per migliorare o ristabilire il legame genitoriale.
Il progetto Liberi dentro per crescere impegna le cooperative sociali cagliaritane Elan (capofila), Exmè & Affini, Panta Rei Sardegna, Solidarietà Consorzio; Casa delle Stelle, la casa circondariale Ettore Scalas di Uta, l’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per la Sardegna (Uiepe), il Servizio politiche sociali abitative e per la salute del Comune di Cagliari, l’associazione Prohairesis e Aragorn.











