Ansa, 28 marzo 2015
"Acqua da tutte le parti, dal tetto e dal pavimento, recipienti e stracci in ogni angolo del carcere per tamponare le perdite di una struttura aperta di tutta fretta. Il filmato girato dentro il carcere è la rappresentazione più eloquente di quanto sta avvenendo dentro il carcere di Uta appena aperto e già in crisi. Piove dentro e gli agenti sono costretti a trasformarsi in ingegnosi raccoglitori d'acqua.
Lo scenario che si presenta nella struttura costata 95 milioni di euro è qualcosa di surreale", lo ha detto il deputato di Unidos Mauro Pili annunciando un'interrogazione parlamentare sulla situazione del carcere di Uta e pubblicando su Facebook le immagini di quanto sta avvenendo nel penitenziario. "In queste ultime settimane di pioggia la principale occupazione dentro la struttura è stata quella di tamponare l'avanzata delle perdite.
Le immagini che ho pubblicato - ha sottolineato Pili - sono solo una minima parte di quello che sta avvenendo dentro il carcere ma rappresentano in maniera eloquente il gravissimo disagio che stanno vivendo agenti e non solo nella struttura di Uta".
"È impensabile che nessuno paghi per questa situazione - ha concluso Pili -. È necessaria un'indagine urgente su una gestione che ogni giorno di più appare rivolta a nascondere quanto realmente accade in quella struttura piuttosto che a porvi rimedio".










