cagliaritoday.it, 14 marzo 2026
A Uta parte un innovativo percorso formativo per oltre 30 professionisti: agenti penitenziari, équipe Asl e funzionari pedagogici imparano a collaborare meglio attraverso il linguaggio teatrale. Anche il teatro diventa strumento di formazione all’interno della casa circondariale di Uta. Da lunedì prossimo prende il via il percorso “Costruire Relazioni e Comunicazioni efficaci”, rivolto a più di 30 operatori che ogni giorno lavorano nel contesto penitenziario: agenti di Polizia Penitenziaria, componenti dell’équipe multidisciplinare, funzionari giuridico-pedagogici e operatori sanitari Asl. L’iniziativa, inserita nel progetto quadriennale “Liberi dentro per crescere fuori” - selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile - punta a rafforzare le competenze relazionali, valorizzando ascolto attivo, comunicazione efficace e collaborazione tra professionisti.
Il laboratorio è condotto da Emanuele Faina, formatore professionale e direttore pedagogico del Gruppo Eleusis, ideatore del Metodo teatrico. Attraverso attività interattive e intensive promosse dal partner Panta Rei Sardegna, i partecipanti esploreranno il linguaggio del teatro per migliorare i processi comunicativi e rendere l’ambiente lavorativo più sereno e coeso.
Le dichiarazioni - “Questo percorso nasce per rafforzare le competenze relazionali degli operatori impegnati nei contesti della giustizia, nel solco del lavoro di comunità”, spiega Bianca Ingletto, direttrice operativa e amministratrice della Cooperativa sociale Panta Rei Sardegna. “Al centro c’è la relazione, fondamento del percorso trattamentale, della prevenzione e del benessere organizzativo nei servizi rivolti ai detenuti e alle persone in misura alternativa. Investire nella qualità delle relazioni significa rendere più efficaci gli interventi e sostenere percorsi autentici di responsabilizzazione e reinserimento sociale”.











