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di Giuliano Foschini

La Repubblica, 1 aprile 2025

Intervista al capogruppo di Forza Italia in commissione giustizia: “Le persone in attesa di giudizio sono presunti innocenti. E, visti i numeri sulle ingiuste detenzioni, direi che molto spesso non sono presunti. Ma sono innocenti”. “Non è chiaramente una questione di nomi. Mi fido e affido al ministero. Ma una nomina di questo tipo, ancor più in un momento così delicato, va fatta al più presto. La guida delle carceri è una casella che va occupata senza indugio”. Tommaso Calderone è il capogruppo di Forza Italia in commissione giustizia. Proprio Forza Italia - “non fosse altro per la nostra cultura garantista” fa notare un alto dirigente - è il partito più in fibrillazione in queste ore per la mancata scelta del vertice delle carceri italiane.

“È evidente che ci troviamo di fronte a problemi di decenni, non certamente di questi tre mesi. Ma è altrettanto vero che è necessario dare una guida solida per fare quello che è necessario. E devo dire che in questo il governo di centrodestra ha le idee molto chiare”.

A cosa fa riferimento?

“Quello che è stato fatto sulle carceri è tantissimo: quando, nell’autunno del 2022, il governo Meloni è arrivato la situazione era ancora più disastrosa”.

In realtà il record di suicidi è dello scorso anno...

“Vero. Ma non è certo colpa dell’attuale centrodestra. Anzi, questa maggioranza non ha mai banalizzato l’argomento. Piuttosto abbiamo offerto risposte concrete. C’è un commissario per l’edilizia penitenziaria, ci sono i fondi, si costruiranno nuove carceri e si ristruttureranno quelle esistenti. Certo, questo è una risposta a lungo termine che non risolve il problema del breve termine. Sul quale si può lavorare in altra maniera”.

Come?

“Se si vogliono risposte in tempi immediati, non si può non intervenire sulla carcerazione preventiva. Oggi nelle nostre case circondariali ci sono tra i 10mila e i 15mila detenuti in più rispetto ai posti disponibili. Bene, è esattamente il numero dei detenuti in attesa di giudizio”.

Sta dicendo che vuole cancellare la carcerazione preventiva?

“Sto dicendo che le persone in attesa di giudizio sono presunti innocenti. E, visti i numeri sulle ingiuste detenzioni, direi che molto spesso non sono presunti. Ma sono innocenti. Questo dobbiamo dirlo chiaramente”.

Davvero volete liberarli tutti?

“Noi abbiamo presentato una proposta di legge che prevede che l’esigenza cautelare vada riesaminata, anche d’ufficio, decorsi sessanta giorni dall’applicazione della misura. In assenza di nuove esigenze, desumibili da atti e fatti concreti e attuali, diversi e ulteriori rispetto a quelli sulla cui base è stata disposta la misura, il detenuto deve essere liberato”.

È un’idea azzardata...

“Ripeto: se liberiamo i 15mila oggi in attesa di giudizio, abbiamo risolto il problema del sovraffollamento carcerario”.

Per il Dap non avete alcun nome?

“No. E comunque non spetta me occuparmi e risolvere questi problemi. Ho massima fiducia nel ministero. Io avrei fatto tutto in 24 ore…”.