di Mariano Messineo
La Sicilia, 16 aprile 2015
Il carcere calatino di contrada Noce attende ancora di essere ristrutturato. Maledetta burocrazia. I lavori per la costruzione di un nuovo padiglione nella casa circondariale di Caltagirone (una delle tre carceri siciliani - le altre sono Trapani e Siracusa - a essere interessate da questi interventi), che comportano un investimento di ben 11 milioni di euro, sono bloccati da novembre a causa del protrarsi dei tempi necessari per alcuni "passaggi".
Il 31 luglio 2014, infatti, sono cessate con decreto le funzioni del commissario straordinario del Governo per le infrastrutture carcerarie. Risale invece al 10 ottobre scorso il decreto ex piano carceri che suddivide le competenze prima commissariali fra il ministero delle Infrastrutture e il ministero della Giustizia, attribuendo al primo la titolarità degli interventi riguardanti il carcere di Caltagirone e altre strutture interessate da interventi con le stesse caratteristiche.
È pertanto il Ministero delle Infrastrutture a subentrare nelle convenzioni, nei protocolli, nei rapporti attivi e passivi, nei contratti di lavori, forniture, servizi e di collaborazione relativi alla struttura penitenziaria calatina. Fatta chiarezza su questo aspetto, si attende adesso la ripresa dei lavori che, stando a notizie giunte da fonti accreditate, dovrebbe avvenire in tempi brevi. Sinora le opere effettuate costituiscono il 25% circa dei lavori complessivi.
Effettuati gli interventi di carpenteria, restano infatti da fare pavimenti, facciate, impianti e altro ancora. "Ci rifiutiamo di pensare che siano solo difficoltà di ordine burocratico - afferma Salvatore Lo Balbo, della segreteria nazionale Fillea Cgil - questo è anche un problema di volontà politica, che va al più presto chiarito, ponendo fine a questa situazione di impasse che riguarda numerosi e attesi interventi nel settore.
Il paradosso - aggiunge Lo Balbo - è che ancora non c'è alcuna notizia ufficiale sui tempi per il riavvio delle opere. Auspichiamo che agli impegni di legalità negli appalti assunti dal commissario per i vari lavori nelle carceri venga adesso data continuità. Occorre che la macchina dei controlli preventivi messa in campo attraverso i protocolli di legalità, venga fatta ripartire al più presto per evitare fenomeni di presenza mafiosa e di abbassamento delle tutele dei lavoratori".
Con il nuovo padiglione, la capienza della casa circondariale calatina sarà aumentata di 200 unità. Attualmente i reclusi sono poco più di 260, ma il penitenziario ne ha ospitati anche 300. È invece già pronto, ma si attende il definitivo via libera per il suo utilizzo, il nuovo reparto (ex infermeria) per un centinaio di ospiti. Ciò significa che, nel giro di un paio di anni, il carcere di Caltagirone è destinato a contenere sino a 600 detenuti e a diventare, quindi, una delle strutture penitenziarie con il maggior numero di ospiti in Sicilia.










