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di Vincenzo Pane

 

La Sicilia, 29 gennaio 2015

 

Carceri in gran parte sovraffollate e con un numero di poliziotti penitenziari non sempre sufficiente a garantire la sicurezza. A parte qualche eccezione emerge un quadro a tinte fosche della situazione penitenziaria nel distretto della Corte d'Appello nissena. "Gli edifici carcerari - ha spiegato il presidente della Corte d'Appello Salvatore Cardinale nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario - sono stati realizzati quasi tutti in anni lontani e necessitano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per mantenere un livello coerente con gli standard di idoneità. Il personale di Polizia penitenziaria rimane insufficiente ed è costretto a lavorare in condizioni di continuo logorio fisico e mentale. Va comunque ricordato che, nonostante le difficoltà, nelle carceri del distretto non sono cessate le varie attività di trattamento dei detenuti fondate sull'offerta scolastica, sulla formazione professionale e nemmeno altre iniziative".

Non ha usato giri di parole il presidente della Corte d'Appello per descrivere uno dei problemi che riguardano il carcere di via Messina, che ha anche i reparti di media ed alta sicurezza: "Il carcere di Caltanissetta - ha affermato Cardinale - accusa la carenza di spazi sufficienti da dedicare alle attività di svago e di quelle per il trattamento dei detenuti, in relazione al numero di persone che vi sono ristrette. Mediamente, nel corso dell'ultimo anno, sono state detenute al "Malaspina" 280 persone rispetto alle 303 del periodo precedente. i detenuti stranieri rappresentano una minima parte della popolazione carceraria, con un numero di circa 25 reclusi. La capienza regolamentare è di 183 persone e quella regolamentare di 237, i casi di suicidio sono stati 2 ed altrettanti quelli di autolesionismo, mentre le manifestazioni di protesta quali sciopero della fame o rifiuto di sottoporsi a terapie 47".

Secondo il rapporto sull'andamento della giustizia il carcere gelese ha ospitato 81 detenuti nell'ultimo anno, un numero al di sotto della soglia di tolleranza di 96 posti letto. Secondo il presidente Cardinale "il personale di Polizia penitenziaria è sufficiente a garantire i livelli minimi di operatività, anche se non risultano tutt'ora completati alcuni impianti tecnologici certamente necessari".

Si tratta di una casa di reclusione destinata ad ospitare detenuti condannati a pene che non superano i cinque anni di reclusione. "La sua capienza - ha spiegato Cardinale - è di 118 detenuti e non risultano situazioni di sovraffollamento ed il personale di Polizia penitenziaria, pur essendo diminuito negli ultimi anni, è in grado di svolgere adeguatamente tutti i servizi così come il personale di supporto alle attività educative".

"La struttura - secondo l'analisi del presidente della Corte d'Appello - continua a mantenere la già riconosciuta idoneità grazie anche agli interventi che ne hanno migliorato le condizioni di vivibilità. Il numero di detenuti presenti è stato mediamente pari a 10 persone, su una capienza massima di 12 ospiti. I minori che hanno fatto ingresso nella struttura (molti dei quali scarcerati quasi subito, n. d. r.) sono stati 41 di cui 7 stranieri. La direzione del carcere minorile ha inoltre realizzato importanti iniziative per consentire ai minori di acquisire competenze e capacità professionali".